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venerdì 22 aprile 2016

Candidati Sindaci Roma e Milano: web sentiment negativo per Sala, a Roma bene Giorgia Meloni E Virginia Raggi

Indice reputazionale positivo per il candidato sindaco di Milano del Centrodestra, Parisi, e negativo per Sala; web sentiment positivo per Parisi e fortemente negativo per il candidato del centrosinistra. A Roma risultati negativi per Bertolaso, bene la Raggi e la Meloni. Questi alcuni dei dati che emergono dall’Osservatorio sulle elezioni amministrative 2016 realizzato da Reputation Manager, principale istituto italiano nell'analisi e misurazione della reputazione online dei brand e delle figure di rilievo pubblico.

“Ormai i social rappresentano per i politici uno strumento che consente di dialogare continuamente con i propri elettori, ha dichiarato Andrea Barchiesi, amministratore delegato di Reputation Manager, uno strumento che va utilizzato però con cautela e cognizione di causa perchè scardina la logica dei comizi e la comunicazione unidirezionale che li ha sempre caratterizzati. Oggi non è più così, ha proseguito Barchiesi, perché il dialogo reso possibile dai social ha sostituito il monologo cui ci avevano abituato le campagne elettorali degli anni scorsi e le varie tribune politiche ”.

“Ormai i social rappresentano per i politici uno strumento che consente di dialogare continuamente con i propri elettori, ha dichiarato Andrea Barchiesi, amministratore delegato di Reputation Manager, uno strumento che va utilizzato però con cautela e cognizione di causa perchè scardina la logica dei comizi e la comunicazione unidirezionale che li ha sempre caratterizzati. Oggi non è più così, ha proseguito Barchiesi, perché il dialogo reso possibile dai social ha sostituito il monologo cui ci avevano abituato le campagne elettorali degli anni scorsi e le varie tribune politiche ”.

Indice reputazionale e web sentiment

Candidati Milano

Con un indice reputazionale di 10 punti, su una scala da 0 a 100, Stefano Parisi è in testa rispetto al candidato di centrosinistra, Giuseppe Sala, che ha registrato invece un indice reputazionale negativo (-23,6). Questo il dato che emerge dall’analisi effettuata da Reputation Manager, che ha analizzato i dati relativi a sentiment, volumi, importanza e pertinenza delle fonti. Se prendiamo invece in esame il sentiment delle conversazioni relative ai due candidati, troviamo ancora un dato decisamente positivo per il candidato di centrodestra Parisi, che ha un sentiment positivo per oltre la metà delle conversazioni (53,7%), a fronte di un 24,7 di negatività. Risultato opposto per Sala, con oltre il 60% di sentiment negativo e solo un 18,6% di positività.

Candidati Roma

Virginia Raggi conquista la platea dei social, con un indice reputazionale decisamente positivo pari al 57,6. Un risultato che consente alla candidata pentastellata di staccare gli avversari, che hanno totalizzato in generale risultati decisamente inferiori: Roberto Giachetti con 18,7, Giorgia Meloni

con 16,3, Francesco Storace con 9,6 e Alfio Marchini con 6,2. Negativi i dati relativi a Guido Bertolaso (-6,4), e Stefano Fassina (-9,4). Per quanto riguarda il sentiment, con il 60,13% di positività (a fronte del 31,7% di sentiment negativo), la Raggi si posiziona in prima posizione, seguita a ruota da Francesco Storace (51% positività, 31% negatività), Roberto Giachetti (49,78% positività – 29,07% negative) e Alfio Marchini (45,88% positività – 36,47% negatività). Social divisi sulal Meloni, con un 49,6% negatività e un 46% positività, mentre  più definita è la posizione su Bertolaso (56,84% negatività) e Fassina (62,69% negatività).

“Poiché considera sia fattori quantitativi di interazione e propagazione che qualitativi quali il sentiment, sottolinea Barchiesi, l’indice reputazionale ci rivela in modo preciso il  posizionamento dei candidati nella percezione degli utenti. Una percezione che va però rapportata alle strategie comunicative adottate, perché non sempre chi comunica e dialoga più intensamente è premiato dall’opinione pubblica”.

Crescita delle interazioni

Candidati Milano

Twitter e Facebook testimoni di un’importante ripresa di Parisi e Sala. La classifica Twitter registra infatti un notevole incremento di mentions, retweet e hashtag per i due candidati milanesi nelle ultime due settimane. Parisi totalizza 4.915 interazioni, con un incremento del 126%. E di poco inferiore è il risultato di Sala, anche se, con 4.886 interazioni, l’ex commissario di Expo 2015 registra un imponente incremento, pari al +373%. Crescita significativa per entrambi i candidati anche su Facebook (+39%), dove Sala è però in testa con oltre 45mila interazioni tra post, commenti e reactions. Parisi ha registrato invece 40.497 interazioni.

Candidati Roma

Su Twitter Virginia Raggi rimane ancora la candidata con il maggior numero di interazioni tra mentions, retweet e hashtag (16.576), seppur registrando un decremento considerevole nelle ultime due settimane (-32%), seguita da Giorgia Meloni con 14.487 interazioni e una contrazione ancora maggiore (-46%). Decisamente positivo il risultato di Storace, che conta 11.483 interazioni e registra un notevole incremento (+529%). Su Facebook è Giorgia Meloni la regina indiscussa, con oltre 15 milioni tra post, commenti e reactions, stabile dato che ha registrato un incremento del 2%. Al secondo posto si posiziona invece Marchini con 182.576 interazioni, in crescita del 314%. Solo il terzo posto della classifica Facebook invece per Virginia Raggi, con 109.645 interazioni, che ha comunque registrato una notevole crescita (+416%).

La comunicazione dei candidati

Candidati Milano

SALA. I tweet (65%) sono oltre il doppio dei retweet (28%), e trattano prevalentemente argomenti relativi alla propria candidatura (87%). Risulta generalmente apprezzato per la gestione di Expo 2015, che viene vista come un grande investimento al di là della questioni sui conti. Emergono tuttavia alcuni aspetti negativi: la sua reticenza al confronto diretto con gli altri candidati, le critiche sulla casa a Saint Moritz e l’allineamento con CL. Tra le critiche, quella di chi lo vede più di Destra che di Sinistra.

PARISI. Anche per Parisi una netta prevalenza dei tweet (81%) rispetto ai retweet (17%), con pochissimi botta e risposta (2%). Anche per lui i temi trattati riguardano principalmente la propria candidatura (79%) e in parte l’alleanza con Passera (18%). Questo è uno degli aspetti della sua campagna elettorale maggiormente criticato, facendo affiorare l’opinione che con questo duo si rischi di tornare alla Milano del 2011. Se i detrattori di Sala lo collocano a destra, quelli di Parisi collocano il candidato di centrodestra più a Sinistra dello stesso Sala.

Candidati Roma

BERTOLASO. Pochi botta e risposta, più tweet (72%) che retweet (25%). Bertolaso si concentra più su argomenti relativi alla propria candidatura (81%), e solo in minima parte sull’attualità (10%) e i suoi avversari (9%). Gli vengono riconosciute grandi capacità organizzative, nonostante i problemi giudiziari del passato continuino a pesare sul suo curriculum. Giudicata negativamente anche la sua proposta di rendere il Tevere balneabile.

MELONI. Come Bertolaso, anche la Meloni conta pochissimi botta e risposta e una netta prevalenza di tweet (61%) sui retweet (38%). La sua candidatura rappresenta il 56% dei topic trattati, ma l’attualità cattura la sua attenzione per il 31%. Preparata, decisa e convincente: questa l’immagine che ne danno i social. Apprezzata la sua grinta e la risposta sempre pronta. Alcuni si augurano un ballottaggio con Virginia Raggi, così da dare un segnale forte al Paese. Tuttavia la Meloni non è immune da critiche. In particolare, non è stato apprezzato il coinvolgimento di alleati quali Alemanno nel processo Mafia Capitale, così come l’aver votato in passato la legge Fornero contrariamente a quanto dichiarato dalla stessa Meloni.

RAGGI. Il 100% del suo stile comunicativo è costituito da tweet, con una totale assenza di retweet o di risposte. Il 60% dei topic riguarda la sua candidatura, con spazi anche per l’attualità (20%) e gli avversari (20%). Molti sostenitori valorizzano la sua bellezza genuina, concreta e naturale, la sua preparazione sulla storia di Roma e la sua gestione della campagna elettorale. E’ apprezzata per aver messo in difficoltà Lilli Gruber nel suo intervento al programma televisivo Otto e mezzo, che ha raccolto tuttavia anche numerose critiche descrivendola come inesperta, impreparata e inadeguata.

FASSINA. Contrariamente a Meloni e Bertolaso, Fassina tratta prevalentemente di attualità (61%), relegando le questioni relative alla sua candidatura al 26%. Rimane in linea con i suoi avversari, contando una prevalenza di tweet (69%) rispetto ai retweet (27%) e pochi botta e risposta. Viene ritenuto da alcuni coraggioso per aver tenuto la sua linea all’interno del PD. Tuttavia, non mancano le critiche, in particolare per il voto espresso al recente Referendum del 17 aprile. Viene inoltre giudicato impreparato, ricevendo anche accuse di fare disinformazione.

GIACHETTI. Anche per Giachetti prevalgono i tweet (72%) sui retweet (7%), ma contrariamente ai suoi avversari si registra una prevalenza dei botta e risposta (21%) rispetto alla percentuale di retweet. L’attualità (45%) e la candidatura (44%) sono gli argomenti trattati maggiormente. E’ ritenuto l’uomo necessario alla città di Roma in questo momento. E’ apprezzato il suo interesse per l’assistenza domiciliare ai disabili e la situazione carceraria italiana. E’ spesso ammirato anche per lo sciopero della fame sostenuto in passato e per la decisione della figlia di Aldo Moro di candidarsi al suo fianco. Non mancano le critiche. Giachetti viene infatti talvolta associato a Mafia Capitale, definito incoerente nel criticare la vecchia amministrazione targata PD.

STORACE. A differenza degli altri candidati, lo stile comunicativo è caratterizzato dalla prevalenza di retweet (57%) rispetto ai tweet (25%) e alle risposte (18%). Il 56% delle sue interazioni riguarda la sua candidatura, ma trattando ampiamente anche questioni di attualità (38%). E’ apprezzato per la proposta di legge regionale sull’autismo e sulla convention di Orvieto. Tuttavia, per alcuni utenti dei social non rappresenta una valida alternativa.

MARCHINI. Il suo stile comunicativo vede una netta prevalenza di tweet (58%), ma registra un bilanciamento tra retweet (17%) e risposte (25%). La sua candidatura rimane l’argomento prediletto (67%), trattando l’attualità per il 25%. E’ particolarmente apprezzato per la sua concretezza e il contatto con il ceto medio-basso, attraverso visite ai quartieri e non solo nel centro storico della città. 

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