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Expo 2015: la Rete ti vede così

giovedì 3 maggio 2012

Expo 2015: la Rete ti vede così

“Nutrire il pianeta, energia per la vita” sarebbe il tema: di alimentazione sostenibile ed ecocompatibile parlano in pochi; sono appalti, trasporti, amministrazione a preoccupare milanesi (e non), con un “wishful thinking” sullo sviluppo e sulla digitalizzazione

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Questo mese, anziché di reputazione online di una persona, abbiamo analizzato quella di un evento – perché è l’evento più grande a Milano - e per alcuni versi in Italia, paragonabile forse solo alle Olimpiadi, come portata - nell’ultimo secolo, e che avrà luogo tra tre anni. Si tratta dell’“Esposizione Universale” del 2015: pochi sanno che si tratta di una manifestazione non commerciale, che quindi non potrebbe tecnicamente essere definita “fiera”… ma come vedremo non è l’unica cosa, dall’analisi di Reputation Manager, che ancora non si sappia di Expo 2015.

L’obiettivo è stato dunque proprio quello di capire quali sono le opinioni e le aspettative dei cittadini milanesi e in generale degli italiani che dialogano su internet a proposito del grande evento che (nelle parole stesse degli organizzatori) “promuove un’esperienza unica dei partecipanti e visitatori attraverso la conoscenza e sperimentazione innovativa di un tema di interesse universale”.

Come per le identità digitali analizzate nei mesi precedenti, anche stavolta è stato definito da Reputation Manager un modello concettuale che riguarda tutti gli aspetti che caratterizzeranno l’Expo, in modo da individuare dalla Rete quali siano le questioni più (o meno) conosciute e dibattute su questo evento. Il modello è partito dal tema stesso della manifestazione, quello della Sostenibilità nell’Alimentazione e la sua Eco-compatibilità, per poi affrontare gli aspetti dell’Urbanistica, con i sotto-temi degli Appalti, Evento, Aree, Trasporti/Mobilità; l’aspetto dell’Amministrazione, con il rilevamento di conversazioni in particolare su Pisapia, Moratti e Formigoni legate all’Expo; e infine quello dello Sviluppo, con i sotto-temi di Lavoro, Turismo, Digitalizzazione, Cultura e Biotecnologie.

Interessante notare che in Rete solo il 30% delle conversazioni è davvero negativo; c’è ben un 36% positivo, quindi con una certa polarizzazione; anche se un terzo si mantiene neutrale – forse comprensibilmente, data l’ampia finestra temporale che ancora ci separa dall’evento. La categoria tematica dell’Urbanistica è la più gettonata, con il 35% dei commenti: più di Sostenibilità (che contiene il Tema vero e proprio dell’Expo, l’Alimentazione). I commenti negativi si concentrano soprattutto nei forum, anche se i blog e i siti di news seguono a ruota.

Per quanto riguarda i sotto-insiemi o aspetti delle quattro categorie principali (Sostenibilità, Urbanistica, Amministrazione e Sviluppo), insieme a «Pisapia» e «Appalti» , Alimentazione (IL tema dell’Expo 2015) è l’argomento che ha più commenti, ma si tratta per la maggior parte di contenuti neutri-istituzionali per quasi il 70%, e non dell’opinione delle persone che invece si esprimono con più forza emotiva sugli altri due argomenti: quello degli appalti è il tema più negativo mentre il più positivo è proprio quello dell’evento in sè e la sua potenzialità di creare sviluppo. “E’ scoraggiante notare come siano pochi i commenti personali davvero interessanti sul leit-motiv dell’Expo 2015, l’alimentazione sostenibile: anche su internet c’è scarsa informazione su quale sia il vero tema della manifestazione.” – commenta Andrea Barchiesi, A.D. di Reputation Manager. “C’è ancora molta strada da fare, a giudicare dalla Rete, per coinvolgere le persone su un tema tanto importante quanto sconosciuto. Sono invece gli aspetti dello sviluppo, in particolare su lavoro, turismo e – un po’ a sorpresa – della digitalizzazione a fare la parte del leone, in positivo, nelle conversazioni online sull’Expo 2015. Segno forse che Milano e l’Italia hanno ancora tanto bisogno - e voglia - di digitale.”. In effetti, anche gli articoli che parlano del tema «alimentazione» ed eco-sostenibilità sembrano essere lì semplicemente per esporre e comunicare quale sarà il focus dell’Expo, ma senza particolari approfondimenti. L’analisi CERR® (Coefficiente Effettivo di Rischio Reputazionale) calcolata dagli strumenti di Reputation Manager mostra del resto che l’impatto più positivo sulla reputazione di Expo 2015 è legato a agli aspetti del Lavoro (+1,84), della Digitalizzazione (+1,67) e - solo al terzo posto - delle Biotecnologie (+1,47) - che più hanno a che fare col tema chiave - mentre hanno un impatto negativo Appalti (-0,83), Moratti (-0,46) e Formigoni (-0,32).

Più verde in città, nel dopo Expo ma…occhio ad appalti truccati, e alla mobilità In tema di Urbanistica, note e commenti negativi riguardano sostanzialmente appalti (68%), trasporti e mobilità (54%). Ad esempio, l’ordine degli architetti e quello degli ingegneri di Milano protestano contro la realizzazione di alcune strutture di servizio per l’Expo, giudicando poco significativi tutta una serie di bandi indetti dall’organizzazione stessa. Persino l’assessore di Napoli Marco Esposito ha protestato contro l’organizzazione di Expo 2015, per i bandi indetti solo per le imprese che utilizzano materiali provenienti entro i 350 km dal sito, accusandola di inficiare la libera concorrenza. Ci sono però anche conversazioni e articoli positivi sulle aree che potrebbero essere riqualificate in occasione dell’Expo, soprattutto per il rinnovo della Darsena e delle aree verdi. A questo stesso proposito, è piuttosto evidente in rete una lettera che Legambiente e WWF hanno indirizzato a Pisapia e Formigoni, su come verrà gestita l’organizzazione e il dopo Expo anche e soprattutto dal punto di vista ambientale.

Opportunità di sviluppo o sicuro spreco? Dipenderà (anche) dagli amministratori L’Italia - si sa - non ha una buona reputazione in fatto di amministrazione e gestione del denaro pubblico, e questo si riflette sulla reputazione online dell’Expo 2015. Ci sono infatti molti commenti negativi dovuti al fatto che “questo evento si farà in Italia”, il che suscita dubbi e rivela il carico di pregiudizi da parte degli stessi cittadini italiani (“sono io che sono pessimista, non era mia intenzione fare il disfattista però vedendo come girano le cose in Italia...”): per questo motivo si teme verranno sprecati e rubati molti fondi.

In generale, però, l’evento viene ancora visto come un’opportunità piuttosto che come uno spreco: da più parti si mette in luce lo sviluppo lavorativo che Milano avrà per tutta la durata dell’evento e anche dopo, perché “può essere una valida opportunità per risollevarsi dalla crisi” portando un aumento del fatturato in molte aziende dell’indotto. A proposito di Sviluppo, gli argomenti “Digitalizzazione” “Turismo” e “Lavoro” raccolgono la maggioranza di commenti positivi, rispettivamente 86% - come già notato, un risultato davvero sorprendente, indice che l’agenda digitale è ancora una delle necessità e degli argomenti più caldi sentiti dai milanesi in Rete - e 55%, 55%; giudicati interessanti i progetti per la digitalizzazione che l’Innovation Advisory Board ha promosso, e favorevole anche per la Rete l’accoglienza che il Bit 2012, l’ultima fiera del turismo tenutasi a Milano lo scorso febbraio, ha riservato a un convegno sull’Expo 2012, visto come un’occasione di rilancio del turismo milanese. Come contraltare da parte della “vox populi”, nei forum ci si interroga anche su come verranno gestite le aree verdi e dove verranno alloggiati i turisti e i visitatori, visto che gli alberghi in città “scarseggiano e sono molto cari”. Parlando di Amministrazione dell’Expo, le conversazioni online danno un tasso di positività netto (60%) solo alle menzioni del sindaco attuale Pisapia, mentre Moratti e Formigoni raccolgono rispettivamente il 60% e il 50% di commenti negativi: spesso viene accusata l’amministrazione che ha gestito fin qui tutti gli appalti, non tenendo conto della vera opinione dei cittadini, contrari alla manifestazione, e in particolare si stigmatizza la Giunta Moratti per non aver voluto la Commissione Antimafia nel Consiglio Comunale di Milano.

Facebook ancora “tiepido” sull’Expo, e l’indice di emotività - anche sui forum - ancora contenuto I domini più attivi su argomenti relativi a Expo 2015 sono per ora un noto sito italiano di news, Ilpost.it; e due forum internazionali, skyscrapercity.com dedicato all’urbanistica e all’architettura e il più famoso answers.yahoo.com, generalista. Facebook è ancora piuttosto “freddo” sull’Expo: tra i contenuti pubblici sono stati rilevati in totale “solo” 44 Fan Page e 41 Gruppi dedicati , per un totale di poco più di 23.000 utenti e meno di 2.000 interazioni, tra post e commenti. Unica cosa degna di nota è il contro-concorso nato su Facebook per il logo dell’Expo 2015, che mira a raccogliere tutte le idee creative presentate da singoli e agenzie, e soprattutto a dimostrare come fin dall’inizio il problema degli appalti e delle gare sia stato vivo e sentito: appare infatti abbastanza chiaro che, con il logo vincitore, al di là di altre considerazioni più o meno estetiche, sia stato disatteso il brief dato nel bando.

“I toni delle conversazioni online non si sono ancora surriscaldati: è presto, a un migliaio di giorni dall’evento” chiosa Andrea Barchiesi di Reputation Manager “L’impatto emotivo rilevato e calcolato dai nostri sistemi di analisi è per lo più neutrale, sui toni positivi; più forte, senza arrivare mai alla lesività, sui toni negativi. Ma i trend sono in aumento, e sicuramente varrà la pena di tastare il polso alla Rete tra un anno per verificare come si muove, da un lato, la consapevolezza del tema e dall’altro, la preoccupazione per lo sviluppo e i dubbi sulla trasparenza della gestione rilevati oggi”.

Pubblicato il (giovedì 3 maggio 2012)

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