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Moda low cost: per 1 italiano su 2 è positiva

giovedì 18 settembre 2014

Moda low cost: per 1 italiano su 2 è positiva

La grande popolarità dell’abbigliamento a basso costo è oramai influenzata dallo stile. L’analisi di Reputation Manager su Zara, H&M e Terranova.

La moda low cost ha conquistato tutti. Capita infatti sempre più spesso di   vedere attrici, cantanti e showgirl solcare le passerelle dei grandi eventi indossando abiti non griffati, o meglio low griffe. Reputation Manager, società leader in Italia nell’analisi della reputazione on line di aziende e figure di rilievo pubblico, in occasione della Settimana della Moda milanese ha analizzato le conversazioni on line su tre brand molto diffusi in Italia come Zara, H&M e Terranova, scoprendo che il sentiment dei clienti è positivo nel 46% dei casi, e il tema più discusso è quello della qualità (31%), prima del pricing (16%) e della distribuzione (14%). Degno di nota il fatto che H&M (opinioni positive 48%) e Terranova (opinioni positive 45%) siano i brand più amati nel Paese.

Partendo dal casual, questi brand hanno arricchito la loro offerta con capi dal design più ricercato ed elegante ma sempre a costi contenuti, ponendosi di fatto come competitor temibili di altri marchi già esistenti di fascia più alta. Nelle opinioni sul web resistono comunque delle criticità (27%) rispetto alla effettiva qualità dei prodotti, dai materiali alle rifiniture, ma il più delle volte è un aspetto che passa in secondo piano a favore del prezzo competitivo e di un design accattivante. Reputation Manager ha analizzato le conversazioni on line dei tre brand leader del settore, rilevando una percentuale maggiore di contenuti su H&M (42%), rispetto a Zara (30%) e Terranova (28%). Mentre i canali che ospitano la maggior parte dei contenuti sono tutti 2.0: portali di opinioni e recensioni (27%), video on line (18%), blog (16%) e forum (13%).

Il fashion è ormai da diversi anni uno dei settori che ha maggiormente proliferato sul web, ha dichiarato Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager grazie all’azione di un esercito di fashion blogger e youtubers che condividono on line le esperienze di shopping, le loro opinioni sui marchi e danno consigli sugli outfit più trendy e adatti alle diverse occasioni. Normali clienti, con la passione per lo shopping, si trasformano attraverso un blog o un video su YouTube in esperte di moda, raccogliendo migliaia di lettori, suscitando reazioni e influenzando decisioni di acquisto.

Le aziende del fashion low cost sono anche dei posti di lavoro molto ambiti in questo periodo, per cui on line si trovano richieste di informazioni e commenti che riguardano la qualità del lavoro presso i vari punti vendita. Questo aspetto, insieme a quello dell’eco-sostenibilità verso il quale i marchi sono stimolati ad essere sempre più attenti dall’azione continua di associazioni come Greenpeace, ha un impatto non trascurabile sulla reputazione on line” ha detto Barchiesi.

Zara (Opinioni positive 37%, opinioni negative 19%)

La catena di abbigliamento sorta in Spagna negli anni Settanta è diventata uno dei marchi più famosi della cosiddetta “fast fashion”, la moda veloce dei capi di abbigliamento trendy e accessibili a tutti.

Il prezzo è il vero punto di forza del marchio, al punto da garantirne la diffusione e il successo in tutto il mondo. La strategia di Zara secondo la definizione di alcuni degli utenti che parlano del marchio sul web, è simile a quella di “supermarket dell’abbigliamento”. Nei numerosi punti vendita presenti su tutto il territorio nazionale, i clienti trovano un vasto assortimento di capi che si contraddistinguono per il design originale e giovanile e prezzi stracciati soprattutto nei periodi dei saldi.

La web opinion si divide infatti sulla convenienza d’acquisto presso Zara: alcuni sostengono che i prezzi si mantengono in linea con quelli di altri marchi dello stesso livello, altri ritengono che siano troppo elevati rispetto alla qualità dell’abbigliamento, al punto da effettuare l’acquisto esclusivamente con gli sconti.

A fronte di giudizi positivi riguardo lo stile, sia elegante che casual (molto apprezzata la collezione Tfr, giovanile e frizzante), emergono alcune lamentele relative alla scarsità di assortimento di taglie grandi. La caratteristica più apprezzata dagli utenti è la capacità di adattamento dei capi a qualsiasi occasione.

Nonostante sul web in molti notino la concentrazione di punti vendita nei centri cittadini e la lontananza dalle periferie, la possibilità di effettuare acquisti online sul sito dell’azienda si è rivelata vantaggiosa per molti utenti che hanno raccontato online la propria esperienza di acquisto.

L’immagine di Zara è positiva dunque, soprattutto a seguito del suo impegno ad eliminare le sostanze chimiche pericolose dai prodotti lungo tutta la catena di fornitura entro il 2020, a seguito della pressione esercitata dalla campagna internazionale di Greepeace “Detox”. Zara offre inoltre possibilità di impiego, accolte in maniera molto positiva dalle utenti che si autodefiniscono vere e proprie fashion-victims.

H&M (Opinioni positive 48%, opinioni negative 22%)

Uno dei maggiori player del mercato dell’abbigliamento low cost è nato più di 60 anni fa in Svezia, si chiama Hennes & Mauritz, meglio conosciuto come H&M. A favorire la reputazione di questo brand hanno contribuito pure le firme di celebri stilisti e gli sponsor di star del cinema e della moda.

H&M è considerato un brand giovane, semplice ma al contempo stiloso. Gli utenti che lo commentano online, sui forum e nei portali di discussione, sono in prevalenza donne che dichiarano di apprezzare l’ampia scelta tra capi dai colori neutri alle fantasie più variegate.

Lo stile particolare di H&M non soddisfa chi ha gusti più tradizionali nell’abbigliamento che spesso dichiara di avere difficoltà nel fare gli abbinamenti. Sono state riscontrate opinioni di utenti che hanno manifestato reazioni allergiche ai capi, e conseguenti commenti negativi sulla qualità.

La reputazione del gruppo svedese che possiede il brand è stata condizionata dalla presenza online di articoli sulla nocività di alcuni capi di abbigliamento della casa. Tuttavia, la sostenibilità ambientale è un versante su cui l’azienda sta manifestando grande interesse e impegno negli ultimi anni, con il lancio, molto apprezzato dalle utenti, di prodotti eco-friendly come pellicce e seta biologiche.

Come brand della cosiddetta fast-fashion, la moda “usa e getta” che premia lo stile e il prezzo rispetto alla qualità, il fattore che influisce di più nell’acquisto degli abiti H&M è il prezzo, in particolare nel periodo dei saldi, quando i punti vendita vengono presi d’assalto per cogliere offerte veramente vantaggiose, come dichiarano online la gran parte delle clienti.

Rispetto al principale competitor Zara, però, H&M è indietro sul fronte dell’e-commerce. Infatti, il brand svedese ha da poco annunciato l’apertura dello store on line, molto atteso dai clienti che esprimevano sui forum on line questa aspettativa.

Positivi per la promozione, infine, le video-recensioni delle fashion blogger che mostrano gli acquisti e propongono abbinamenti accattivanti e originali con i capi H&M.

Terranova (Opinioni positive 45%, opinioni negative 13%)

Definita la “piccola Zara”, Terranova è la catena di abbigliamento italiano, assieme a Calliope e Rinascimento, diretta dal gruppo Teddy Spa, nato più di 50 anni fa a Rimini, con diffusione in 34 paesi del mondo.

Terranova propone abbigliamento per tutti: uomo, donna, bambino e bambina grazie alla creazione di una linea per i più piccoli, Terranova Kids, molto apprezzata dalle mamme che ne parlano online.

Le opinioni su questo brand sono discordanti: da un lato ci sono clienti che ne esaltano l’assoluta economicità anche fuori dai saldi, dall’altro i clienti dichiarano di non comprare spesso capi di questo marchio in quanto la qualità non soddisfa le richieste, con i capi che si deteriorano  dopo solo pochi lavaggi.

Il target della clientela di Terranova è costituito prevalentemente da adolescenti, che dichiarano di acquistare i capi per via della possibilità di variare spesso look grazie ai prezzi molto bassi. Tuttavia, in molti lamentano online l’assenza di abiti più ricercati ed eleganti, da indossare durante le occasioni speciali. La linea Terranova Fashion nonostante i prezzi più elevati sembra non soddisfare le esigenze di stile delle donne più mature. La diffusione dei punti vendita a livello nazionale copre soprattutto i grandi centri, sebbene raggiunga anche la periferia dove, secondo le opinioni di alcuni utenti, l’assortimento è minore rispetto ai centri cittadini.

Nel 2011 è stato lanciato lo store online, nell’ottica di un potenziamento della strategia di marketing sul web e in particolare sui social, che ha migliorato la comunicazione con gli utenti.

Pubblicato il (giovedì 18 settembre 2014)

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