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Pagamenti elettronici: cosa dicono i consumatori sul web?

mercoledì 14 ottobre 2015

Pagamenti elettronici: cosa dicono i consumatori sul web?

I pagamenti virtuali sono visti dagli utenti del web in modi piuttosto contrastanti tra loro: alcuni sostengono che i pagamenti elettronici stiano funzionando, altri invece dichiarano l’esatto opposto anche e soprattutto “perché siamo in Italia”

I pagamenti virtuali sono visti dagli utenti del web in modi piuttosto contrastanti tra loro: alcuni sostengono che i pagamenti elettronici stiano funzionando, altri invece dichiarano l'esatto opposto anche e soprattutto "perché siamo in Italia".

Questo mese Reputation Manager ha analizzato il tema dei pagamenti elettronici dal punto di vista degli utenti finali, rilevando un sentiment molto positivo nel 46,8% dei contenuti, negativo nel 35,5% e neutro nel  17,7%.

Cresce l’offerta del mobile con numerose app per i pagamenti elettronici. (39% delle conversazioni, 24% positive). L’accesso ai pagamenti elettronici attraverso canali mobile sempre più numerosi è il tema più discusso e positivo, infatti si sottolinea come nel tempo grazie a questi strumenti cambieranno le modalità di shopping visto che gli utenti hanno a disposizione dei veri e propri servizi per pagare comodamente dal cellulare da qualunque luogo e in qualunque situazione, come ad esempio le app per pagare i trasporti pubblici. Inoltre è apprezzata la possibilità di usufruire di programmi fedeltà direttamente on line, liberandosi di carte e tessere magnetiche:

“Non ci sarà più distinzione fra il commercio elettronico e lo shopping fra i negozi del centro e gli utenti potranno avvantaggiarsi della duplice esperienza d’acquisto anche tramite le app mobile, con cui le transazioni digitali saranno perfettamente integrate con i canali di vendita tradizionali. A questo cambiamento corrisponderà una variazione nei programmi di fedeltà proposti ai clienti: niente più card plastificate che rendono i portafogli pesanti, ma dei sistemi digitali di raccolta sconti e punti”

La tecnologia è il secondo tema più dibattuto (31%), positivo nel 15% dei contenuti. Numerosi gli articoli che commentano le integrazioni tecnologiche messe in atto dalle aziende, da Apple a Tim a Ubi Banca, soprattutto del sistema NFC (Near Field Communication). In particolare Apple ha presentato quest’anno Pay, il suo sistema di pagamenti elettronici contactless, che funziona attraverso il riconoscimento delle impronte digitali TouchID per garantire la sicurezza nell’acquisto.  

E’ proprio la sicurezza infatti il tema sul quale si concentrano ancora delle criticità (13%): gli italiani sono ancora reticenti ad abbandonare il contante e soprattutto a fidarsi degli acquisti virtuali perché temono per la sicurezza dei propri dati.

C'è una generale confusione negli utenti su quando e come è possibile utilizzare i pagamenti online:

vorrei capire una cosa che non mi è affatto chiara:
per pagare via nfc è necessario e sufficiente che il telefono sia nfc o è per forza necessaria anche la sim NFC?
E, in subordine, se il telefono non lo è ma la sim è nfc il sistema funziona?
Online non sono riuscito a capire nulla, evidentemente chi scrive articoli del genere si riempie la bocca ma non ha mai utilizzato questo sistema per i PAGAMENTI.
Chi lo ha fatto mi può spiegare?

Un ulteriore motivo di sfiducia è la scarsa trasparenza attribuita alle banche dalle Associazioni dei consumatori in merito alle commissioni applicate a ciascun pagamento. La conseguenza di questo è che a sette mesi, i dati della Banca d’Italia affermano che i pos sono diminuiti di circa 30.000 unità invece che aumentare. 

Pubblicato il (mercoledì 14 ottobre 2015)
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