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Reputazione on line: la top 30 delle aziende italiane più capitalizzate

martedì 28 aprile 2015

Reputazione on line: la top 30 delle aziende italiane più capitalizzate

La nuova rubrica di Reputation Manager su Capital. Abbiamo analizzato la web reputation delle prime 30 imprese italiane per capitalizzazione di borsa

Mediaset nel mese di marzo è in testa alla classifica di Reputation Manager con 76,9 punti su 100. Pirelli è al secondo posto con 58,5 punti, e Enel al terzo con 56. 

“Il Web si conferma come un transmedia in cui confluiscono tutti i contenuti esistenti, articoli di giornale, tv, video, immagini, commenti. È un universo in crescita continua, quasi nulla sparisce o si cancella. Al tempo stesso è un megafono potente e partecipativo che non può essere trascurato dalle aziende nella loro interezza (brand, prodotti, management). Cogliere questo caleidoscopio è complesso, richiede un metodo che valorizzi i segnali anziché appiattirli.spiega Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager- Per questa ragione abbiamo utilizzato un indice reputazionale composto da molti parametri (21 in totale) per giungere ad una valutazione globale precisa e significativa che possa coniugare intensità dell’immagine e qualità della stessa. Mediaset ha ottenuto il massimo punteggio, in parte per la grande penetrazione della materia che tratta e in parte per il grande presidio di comunicazione e promozione della stessa. Vi è anche una ottima presenza dei canali social caratterizzati da una gestione avanzata."

VOLUMI DI CONVERSAZIONE

Per quanto riguarda il volume di contenuti on line nell’ultimo mese, al primo posto troviamo ancora Mediaset con ben 12.278 contenuti, poi Telecom (6.647) ed Enel (5.120).  A seguire: Fca (4.785), Pirelli (4.047), Eni (3.826), Unicredit (3.592), Intesa San Paolo (2.775), Finmeccanica (2.006), Mediolanum (1.215), Mediobanca (905), A2A (857), Bpm (816), Ubi Banca (775), Saipem (772), Banco Popolare (749), Campari (696), Moncler (627), Unipolsai (558), Bper (554), Luxottica (509), Enel Green Power (480), Salvatore Ferragamo (420), Azimut (418), Tenaris (399), Tod’s (372), Prysmian (343), Atlantia (333), Exor (325), Generali (215).

SOCIAL

Nello score rientra anche la presenza ufficiale delle aziende sui Social Network, che nel mese di marzo contano complessivamente tra Facebook e Twitter  12.937.385 utenti. L’azienda più seguita è Moncler con 2.857.495 seguaci tra fan e follower, seguita da Pirelli (1.804.882), FCA (1.660.020) e  Salvatore Ferragamo (1.584.715). Cinque società su trenta non hanno una presenza ufficiale sui social, e si tratta di: Exor, Atlantia, Bpm, Enel Green Power e Mediobanca.

IDENTITA’ DIGITALE E QUALITA’ DEI CONTENUTI

L’identità digitale è determinata dai contenuti che sono immediatamente associati ai brand sui motori di ricerca e che sono quindi i primi che un utente alla ricerca di informazioni visualizza.

1)Mediaset.  Ha saputo costruire e articolare la sua presenza on line soprattutto sui canali social, attraverso le pagine corporate e quelle di prodotto dedicate ai vari programmi. Ottimo presidio dei video on line: i primi dieci video on line associati a Mediaset appartengono tutti al canale ufficiale (sito web). Anche il posizionamento sulla serp principale di Google è ottimo, infatti il 50% appartiene ai canali ufficiali e il restante ha carattere neutro/informativo, non si rilevano lesività in posizione rilevante.

2)Pirelli. E’ il brand più presente nei canali news nell’ultimo mese. L’argomento dominante associato al brand nel mese di marzo è naturalmente l’accordo con il colosso ChemChina, che deterrà la maggioranza delle quote della società. Questo storico evento ha suscitato anche alcune critiche, da parte di chi parla di “vendita dell’industria italiana”, allo stesso tempo altri articoli sottolineano le potenzialità di sviluppo aperte da questo accordo.

3)Enel. Immagini associate a contenuti positivi (nuove assunzioni), alcune negatività nei canali video relativi ai disagi nel servizio di elettricità legati al maltempo. Buon posizionamento nella serp principale con contenuti dei canali ufficiali o neutri.

4)Fca. Buon posizionamento nel canale video, con filmati ufficiali e test drive commentati positivamente dagli utenti. Tra i contenuti associati nell’ultimo mese sul motore di ricerca, positivo il risultato del titolo azionario (per la prima volta da luglio 1998 sopra la soglia psicologia di 16 euro). Nei blog alcuni contenuti negativi associati alle questioni sindacali.

5)Telecom. Buon posizionamento sulla serp con la maggior parte dei contenuti che provengono dai canali ufficiali di Telecom, alcuni contenuti negativi correlati al logo Telecom tra le immagini (es: “come fare reclamo a Telcom”). Tra i contenuti positivi in posizione rilevante l’annuncio di 4mila assunzioni entro il 2017.

6)Eni. Immagini associate a contenuti positivi (iniziative di CSR, lavoro per giovani, investimenti all’estero). Argomento dominante nell’ultimo mese sul motore di ricerca: andamento negativo del titolo. Tra i primi dieci video associati ad Eni, la metà sono del canale ufficiale, mentre altri sono negativi (es. blitz si Greenpeace a piattaforma Eni, indagini a carico di De Scalzi)

7)Intesa San Paolo. Ottimo presidio del canale video (quasi tutti i primi video associati al brand sul motore di ricerca sono del canale ufficiale), e assenza di lesività dai primi 20 risultati di Google. Nei blog contenuti positivi associati a: accordo con Confindustria per lo sviluppo delle pmi italiane e nuove opportunità in Lombardia connesse a Expò, risultati positivi del titolo in chiusura del 2014).

8)Unicredit. Contenuti positivi associati nell’ultimo mese sui motori di ricerca relativi ai buoni risultati del progetto “Unicredit Business Integrated Solutions” e alle nuove opportunità di lavoro. Nel canale video alcune negatività associate alla protesta di Don Ciotti contro l’applicazione di tassi superiori a quelli consentiti dalla legge.

9)Enel Green Power. Buon posizionamento nei video on line, con contenuti che riguardano lo sviluppo della macchina che produce energia elettrica delle onde marine. A marzo in posizione rilevante sui motori di ricerca l’apertura del nuovo parco eolico in Oklahoma.

10)Finmeccanica. Tra i primi dieci video associati prevalgono le negatività, relative al processo all’ex presidente Orsi, imputato per corruzione internazionale e false fatturazioni. Fra i contenuti positivi invece i risultati presentati da Moretti come “sopra le aspettative”. 

11)Campari. Quasi tutti i contenuti rilevanti associati a Campari sui motori di ricerca appartengono ai suoi canali ufficiali. All’interno dei blog si rilevano contenuti positivi relativi ai risultati del 2014, e al titolo azionario.

12)Moncler. Moncler presenta dei contenuti critici legati alle immagini, infatti spesso il logo è utilizzato all’interno di portali che vendono i prodotti Moncler, a prezzi molto scontati, ma non sono ufficiali. In top search resistono ancora alcuni contenuti relativi all’inchiesta di Report dello scorso Novembre 2014, bilanciati dalle notizie positive sul titolo azionario di Dicembre 2014.

13)Salvatore Ferragamo. La prima parola associata al brand sui motori di ricerca è “Signorina”, il profumo di Ferragamo. Il brand ha un buon posizionamento del suo canale ufficiale nei video on line, e contenuti positivi associati alle immagini. Nel mese di marzo non si rilevano contenuti dominanti aggiornati associati al brand.

14)A2A. Buon posizionamento sulla serp principale con contenuti dei canali ufficiali, mentre tra i primi video associati alcuni risultano non più attivi. A marzo un contenuto negativo associato sui motori di ricerca relativo alle indagini aperte dalla procura di Brescia su tre dipendenti A2A che devono rispondere di occupazione abusiva, imbrattamento e violenza privata.

15)Mediolanum. Buon posizionamento dei contenuti dai canali ufficiali del brand, ma non si rilevano contenuti dominanti rilevanti nell’ultimo mese. Percentuale piuttosto alta di contenuti non pertinenti in top search.

16)Unipolsai. Associata a contenuti ufficiali o neutri, non si rilevano contenuti positivi rilevanti, mentre una negatività nell’ultimo periodo è collegata alla causa persa da Unipolsai contro Palladio Finanziaria.

17)BPM. I primi dieci video associati al BPM sui motori di ricerca non sono pertinenti all’istituto bancario, mentre per quanto riguarda le immagini si rileva una situazione neutrale con un 30% di contenuti afferenti ai canali ufficiali. Tema rilevante associato a BPM nell’ultimo mese il decreto legge sulle banche popolari, che dovrebbe secondo alcuni analisti aprire una stagione di fusioni e aggregazioni con al centro BPM.

18)Mediobanca. Tra i primi video associati alla banca, la maggior parte riguarda il libro “Cuccia e il segreto di Mediobanca” di Giorgio La Malfa. Tra i contenuti rilevanti associati sui motori di ricerca nell’ultimo periodo le indiscrezioni sul possibile scioglimento del patto sindacato da parte di alcuni soci dell’istituto a partire dal prossimo autunno.

19)Luxottica. Tra i contenuti rilevanti e più associati al brand nel mese di marzo l’assegnazione da parte di Luxottica di oltre 27milioni di euro in azioni ai dirigenti, il rialzo del titolo e le indiscrezioni sui prossimi ingressi nel cda.

20)Tod's. Il brand Tod’s sui motori di ricerca è spesso correlato ai nomi di alcuni competitor (in particolare Hogan e Gucci). Come nel caso di Moncler, tra le prime dieci immagini associate a Tod’s sui motori di ricerca, alcune sono state pubblicate in siti e-commerce non ufficiali che vendono le scarpe Tod’s. Nel mese di marzo in primo piano in top search alcuni risultati negativi del titolo azionario.

21)Bper. Buon posizionamento nel canale video con contenuti ufficiali e positivi (case history di successo della banca), mentre per quanto riguarda i temi dominanti associati sui motori di ricerca nell’ultimo periodo in primo piano la chiusura di 130 filiali e il licenziamento di 581 dipendenti.

22)Saipem. I primi dieci video associati a Saipem sono legati quasi tutti all’inchiesta sulle tangenti in Nigeria e tra i contenuti in posizione rilevante il peso delle svalutazioni legate a contratti che sono stati rivisti alla luce del crollo del prezzo del petrolio, e il crollo in borsa di dicembre dopo lo stop al gasdotto South Stream.

23)Atlantia. In posizione rilevante sui motori di ricerca a marzo il risultato positivo del titolo azionario spinto dall’annuncio di Papa Francesco sul nuovo Giubileo, che incrementerà il traffico aeroportuale e autostradale a Roma e in Italia. In generale si rileva una discreta percentuale di contenuti non pertinenti associati al brand.

24)Generali. La maggior parte dei contenuti associati nell’ultimo mese sui motori di ricerca ha carattere neutro, ma tra i primi video associati alla società si segnalano alcuni video negativi postati sempre dallo stesso utente (es. https://www.youtube.com/watch?v=qm52oaEX1Ec). Mentre tra i contenuti rilevanti all’interno dei blog nel Mese di marzo le indiscrezioni su un possibile incremento dei dividendi Generali.

25)Banco Popolare. In posizione rilevante a marzo sui motori di ricerca la notizia che per Equitalia Banco Popolare vale il 10% rispetto al prezzo attuale, ma anche la decisione di UBS di portare il rating a neutral che ha avuto ripercussioni negative sul titolo.

26)Ubi Banca. Contenuti positivi tra i primi video associati alla banca, in particolare sullo spot “L’amore è una casa meravigliosa” sui mutui casa per le giovani coppie. Sui motori di ricerca in posizione rilevante i contenuti negativi relativi alle perquisizioni della Guardia di Finanza e all’inchiesta per ostacolo alla vigilanza, in cui sono indagati i vertici del gruppo e il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo Giovanni Bazoli.

27)Exor. La maggior parte dei contenuti associati ad Exor ha carattere neutro, alcune negatività ancora presenti in top search sono relative al rosso di 83 milioni di euro nei conti dei primi tre mesi del 2014.

28)Tenaris. A marzo in posizione dominante sui motori di ricerca pesano le mobilitazioni sindacali a seguito dell’ annuncio da parte dell’azienda di avviare una riduzione del personale con 406 esuberi.

29)Prysmian. Concentrazione di negatività nei primi video associati, relativi soprattutto alla chiusura dello stabilimento di Ascoli, dove lavoravano 120 persone, e ai successivi scontri (operai che inseguono i manager).

30)Azimut. Sull’identità digitale di Azimut pesa una percentuale molto elevata di contenuti non pertinenti, che non riguardano la società. Questi contenuti sono posizionati tra i primi risultati associati all’azienda sui diversi canali (video, immagini, blog). Per il resto non si rilevano positività, ma informazioni neutre.

Pubblicato il (martedì 28 aprile 2015)
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