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Turismo digitale: la Toscana vince in Reputazione. Fanalini di coda Valle D'Aosta e Trentino Alto Adige

martedì 21 luglio 2015

Turismo digitale: la Toscana vince in Reputazione. Fanalini di coda Valle D'Aosta e Trentino Alto Adige

L’analisi di Reputation Manager e Networklab (Università Politecnica delle Marche) sulla reputazione online delle regioni italiane, intese come “destinazioni turistiche”, secondo italiani e stranieri. La patria di Dante al primo posto in entrambe le classifiche, seguono Sardegna e Puglia per gli italiani e Calabria e Abruzzo per i turisti stranieri.

Milano, 21 luglio 2015 – Sul web, per i turisti italiani e stranieri, è la Toscana la regione che gode della miglior reputazione, secondo quanto emerso dalla “Turismo digitale: la web reputation delle Regioni Italiane/Destinazioni e nuove fonti informative del turista”, presentata oggi a Milano, da Reputation Manager - società leader in Italia nell'analisi della reputazione on line e ingegneria reputazionale - e da Networklab laboratorio Digital Marketing dell’Università Politecnica delle Marche.

L’analisi, condotta tra maggio 2014 e maggio 2015, si è focalizzata sull’analisi di oltre 16mila conversazioni web in lingua italiana (57%) e inglese (43%). In questo lavoro sono stati presi in considerazione 5 differenti canali: motori di ricerca (es: Google) e in particolare siti di recensioni dei consumatori (es: TripAdvisor), agenzie di viaggi online (es: Booking), siti di videosharing (es: Youtube), Wikipedia e social networks (es: Twitter e Facebook). La ricerca è avvenuta per singolo nome di Regione in associazione ai concetti legati alla sfera del turismo. Questa sezione può pertanto fornire una chiave di valutazione delle Regioni intese come veri e propri “Brand” più o meno noti alle comunità online.

I risultati dell’analisi condotta dai ricercatori di Reputation Manager e Networklab laboratorio Digital Marketing dell’Università Politecnica delle Marche hanno incoronato all’unanimità la Toscana, come migliore regione turistica. A seguire, secondo quanto emerso dalle conversazioni in lingua italiana Sardegna e Puglia; Calabria e Abruzzo da quelle in lingua inglese.

La Toscana eccelle in entrambe le classifiche e la maggior parte dei contenuti associati alla regione fanno riferimento ai suoi punti forti: l’apprezzamento dei prodotti tipici enogastronomici, il fascino delle bellezze naturalistiche del territorio e il patrimonio culturale che la Toscana possiede, principale motivo che spinge i turisti a visitare la regione.

La Calabria risulta essere particolarmente apprezzata per il basso costo della vita, per l’ospitalità dei suoi abitanti e per il divertimento, mentre un elemento critico rilevato riguarda la scarsità di informazioni sul trasporto pubblico.

Sulla regione Abruzzo i commenti più positivi riguardano la particolarità del territorio e l’alto livello di generosità e ospitalità dei nativi.

La Sardegna, invece, viene citata soprattutto per la bellezza delle spiagge. Nonostante venga riconosciuta come caratteristica attrattiva principale la bellezza del territorio, alcuni utenti sostengono che la Sardegna non sia solo «mare» ma anche storia.

Per quanto concerne la Puglia, gli apprezzamenti principali riguardano le bellezze architettoniche delle città, come piazze, castelli, chiese e santuari e sono numerosi i commenti positivi sulla spettacolarità dei paesaggi, del mare e delle spiagge.

Da notare, infine, il basso coinvolgimento degli utenti riguardo le due regioni ultime in classifica: la Valle d’Aosta nelle conversazioni italiane e il Trentino Alto Adige in quelle straniere. In particolare, ecco le motivazioni per cui le due regioni si assestano negli ultimi posti della classifica in base all’analisi quali-quantitativa svolta sulle conversazioni online dei turisti:

  • per la Valle d’Aosta sono stati rilevati volumi di conversazioni particolarmente ridotti. Poche le lesività riscontrate, fra cui la scarsa efficienza dei mezzi di trasporto pubblico e delle infrastrutture. Criticata anche la scelta di permettere la caccia nel week end.
  • anche per il Trentino Alto Adige volumi di conversazioni ridotti, in domini poco rilevanti, sia per importanza che pertinenza, con basso impatto emotivo e coinvolgimento da parte degli utenti.

Classifica per i turisti stranieri (lingua inglese)

  1. Toscana
  2. Calabria
  3. Abruzzo
  4. Puglia
  5. Sardegna
  6. Umbria
  7. Basilicata
  8. Sicilia
  9. Marche
  10. Piemonte
  11. Emilia-Romagna
  12. Campania
  13. Liguria
  14. Lombardia
  15. Friuli-Venezia Giulia
  16. Veneto
  17. Molise
  18. Lazio
  19. Valle d’Aosta
  20. Trentino-Alto Adige

Classifica per i turisti italiani

  1. Toscana
  2. Sardegna
  3. Puglia
  4. Umbria
  5. Calabria
  6. Sicilia
  7. Basilicata
  8. Molise
  9. Veneto
  10. Piemonte
  11. Friuli-Venezia Giulia
  12. Marche
  13. Trentinino-Alto Adige
  14. Lazio
  15. Liguria
  16. Campania
  17. Lombardia
  18. Abruzzo
  19. Emilia-Romagna
  20. Valle d’Aosta

Fenomeno sempre più rilevante quello del “turismo digitale”, come testimoniano anche i dati relativi alle fonti di informazione per la pianificazione del viaggio, secondo cui il 74% dei turisti che viaggiano per svago utilizzerebbe ricerche web per orientarsi nella scelta delle destinazioni (fonte: The 2014 Traveler’s Road To Decision, Google 2014)

“Il turismo rappresenta un importante driver di crescita e sviluppo per il nostro Paese, oltre che un fattore di attrattività potente a livello internazionale, e il “turismo digitale” è un fenomeno da cui non è più possibile prescindere. Il web gioca, infatti, sempre più un ruolo cruciale nella scelta e nella pianificazione del viaggio” spiega Andrea Barchiesi CEO di Reputation Manager – “L’obiettivo di questa ricerca è stato quello di identificare l’impatto reputazionale dei contenuti web sulle regioni italiane e capire in che modo ne viene condizionata la scelta finale del turista. I feedback ricevuti dallo studio possono quindi rappresentare indicazioni strategiche concrete per migliorare l’offerta turistica e l’identità dei singoli brand Regione”.

"Il ruolo della reputazione acquisisce una crescente rilevanza nel processo di individuazione, selezione e scelta della destinazione turistica;- hanno dichiarato Silvio Cardinali e Federica Pascucci fondatori di NetworkLab - da questo lavoro emerge l'empowrement del turista che da consumatore diventa “consumAUTORE” e si evidenziano le difficoltà di alcune destinazioni non ancora pronte ad affrontare con modelli manageriali la misurazione e gestione della loro reputazione".

L'attività di scouting dei gusti e delle preferenze dei consumatori/utenti oggi passa in prevalenza attraverso la Rete e si conferma uno strumento determinante per le imprese per costruire strategie di marketing ad hoc per centrare bisogni e aspettative. - ha detto il Prof Gian Luca Gregori Prorettore Università Politecnica delle Marche - La reputazione si conferma un asset immateriale che va difeso e valorizzato perchè rappresenta il complesso processo percettivo che va a imprimersi nella mente degli stakeholders in riferimento a tutte le attività di comunicazione messe in essere per creare valenze positive di stima e prestigio.”

Pubblicato il (martedì 21 luglio 2015)

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