Search
Reputation News
I Top 30 manager del made in Italy su social network

martedì 18 agosto 2015

I Top 30 manager del made in Italy su social network

Quanto e come comunicano i dirigenti dell'industria italiana sui social? Reputation Manager ha analizzato per Capital i settori food, fashion, design, meccanica e chimico-farmaceutico e ha stilato una classifica in base al livello di engagement raggiunto dai manager sui vari canali.

Reputation Manager ha analizzato la presenza e l’attività sui social network dei top executive del made in Italy, prendendo in considerazione i settori: food, fashion, design, meccanica e chimico-farmaceutico.

Su 247 executive (tra imprenditori e manager) di altrettante aziende prese in esame, è risultato che solo 30 hanno almeno un profilo ufficiale sui social network, così distribuiti per settori: 48% food, 32% fashion, 10% design e 10% chimico-farmaceutico. Mentre non si rileva nessun executive presente sui social per il settore meccanico. Il canale preferito è Twitter, lo utilizza infatti il 46% dei manager, poi Linkedin (23%), Facebook (17%) e Instagram (14%).

Un dato importante da evidenziare è che, per quanto Instagram sia il canale meno presidiato, risulta quello più potente in termini di engagement: i manager che hanno il profilo su Instagram raggiungono un’interazione molto più alta che sugli altri canali.

“Questi dati esprimono in modo molto chiaro quella che è la considerazione attuale dei social network da parte dei top manager- spiega Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager- che decidono nella maggior parte dei casi di non presidiare questi canali. All’origine di questa scelta c’è da un lato l’errore di sottovalutare la loro potenza come strumento di comunicazione e di consolidamento della propria identità digitale, dall’altro il timore, in parte giustificato, che essi possano rivelarsi un boomerang esponendosi ad eventuali attacchi e mettendo a rischio la propria immagine. Proprio per difendere e consolidare la propria reputazione on line è invece importante costruire anche in questi contesti una presenza strutturata, che possa promuovere l’immagine del manager e dell’azienda ma allo stesso tempo tenerla sotto controllo. Infatti, in molti casi, anche se il manager non ha un suo profilo, sul social network sono già nati gruppi e pagine non ufficiali, a volte anche lesivi, dove la comunicazione è totalmente fuori controllo. Osservando la classifica vediamo che i più bravi a coinvolgere attivamente gli utenti sono gli imprenditori e  i manager della moda, che occupano le prime sei posizioni per livello di engagement. Alla base di questo successo, rispetto agli altri settori, non c’è solo una buona strategia ma anche una ragione estetica: i contenuti fashion hanno molto più appeal sui social, specie su canali come Instagram.

Per i 30 manager che hanno almeno un profilo su Facebook, Twitter, Instagram e Linkedin,  Reputation Manager ha stilato una classifica in base al loro livello di engagement, ovvero la loro capacità di coinvolgere gli utenti data dall’interazione di questi con il profilo  ufficiale del manager (like, post/commenti, retweet, mention). Per ogni manager viene poi indicata anche la social audience, che si riferisce invece al numero totale di contatti del manager (fan, amici, follower, connessioni) sui diversi social network. È interessante mettere a confronto questi due valori: in molti casi chi ha già una social audience elevata, ha un livello di engagement potentissimo perché gli utenti che lo seguono sono molto attivi, mentre in altri, al contrario, una buona social audience non sempre corrisponde ad un engagement soddisfacente. Questo significa che gli account non stimolano l’utenza ad interagire, ma più che altro sono usati come una sorta di vetrina. Da qui discende un ulteriore dato significativo: tra i 30 profili in classifica, solo 11 hanno un engagement significativo mentre gli altri sono presenti ma non realmente attivi, o almeno non lo sono in modo continuativo e con risultati degni di nota.

Classifica per livello di engagement

HIGHLIGHTS

TOP ENGAGEMENT

Giuseppe Zanotti, stilista e fondatore dell’omonima casa di moda, è il manager con il più alto livello di engagement con ben 11.174.969  interazioni sui suoi account e la più alta social audience con 1.443.839 utenti. Presente su Facebook, Twitter e Instagram (ed è qui che si concentra in particolare l’interazione), i suoi account sono gestiti dallo staff in parallelo alla comunicazione del brand. Tra le immagini di sfilate, capi di abbigliamento e accessori le pagine vengono alimentate anche con foto e post del manager, spesso ritratto insieme alle sue modelle. Non si tratta quindi propriamente di una presenza in prima persona sul social, ma piuttosto di una strategia integrata alla comunicazione del brand, che invece altri marchi della moda (come Armani, Gucci o D&G) non applicano.

Roberto Cavalli, stilista è fondatore dell’omonima casa di moda, presente su Twitter e Instagram, conquista il secondo posto con 5.960.561 interazioni e 421.461 utenti che lo seguono soprattutto su Instagram. Come nel caso di Zanotti la comunicazione social integra l’immagine del manager a quella del brand, intervallando i contenuti sul marchio a quelli più direttamente connessi all’imprenditore, come foto che lo ritraggono insieme ad altre celebrità.

Renzo Rosso, fondatore di Diesel si piazza al terzo posto in classifica con ben 1.977.144 interazioni e 172.463 utenti che lo seguono su Facebook, Twitter, Instagram e Linkedin. L’impreditore gestisce direttamente la sua presenza sui social, e li utilizza in modo molto attivo e continuativo per condividere le foto dei suoi viaggi in giro per il mondo, la partecipazione ad eventi e le iniziative legate a Diesel.

Elisabetta Franchi, stilista e fondatrice dell’omonima casa di moda, è quarta con un livello di engagement pari a 1.844.576 interazioni e una social audience di 316.349 utenti, generate dalla sua presenza attiva su Facebok, Twitter e Instagram. Come nel caso di Zanotti e Cavalli, gli account sono utilizzati anche per promuovere il brand, ma a differenza dei primi, Elisabetta Franchi posta in prima persona le comunicazioni che la riguardano, e spesso si tratta di momenti della sua vita quotidiana.

Margherita Missoni, stilista, “brand ambassador” dell’omonima casa di moda e creatrice della nuova linea moda bimbo “Margherita Kids”, è al quinto posto con 1.756.008 interazioni e 122.361 utenti che la seguono su Instagram, Twitter e Facebook. Margherita Missoni sui social mostra la sua doppia anima di imprenditrice e mamma: infatti nei suoi account ha postato molte foto che la ritraggono durante la gravidanza e di recente la campagna Instagram #KidsinMargherita.

Remo Ruffini, presidente e direttore creativo di Moncler, è al sesto posto con 93.493 interazioni e una social audience di 10.099. Presente su Twitter, Facebook e Linkedin, ma attivo soprattutto su Instagram, potremmo definire la sua comunicazione social “evocativa”, infatti usa Instagram specialmente per condividere foto di vario tipo come paesaggi o oggetti, oltre che immagini che lo ritraggono nella sua vita privata e mondana.

Nerio Alessandri, presidente e fondatore di Technogym guadagna il settimo posto con 36.349 interazioni e 25.324 utenti. Anche lui è attivo su Facebook, Twitter e Instagram e più di metà della sua audience si concentra su Facebook. L’imprenditore aggiorna i suoi status quotidianamente e più volte al giorno, nell’ultimo periodo sta spingendo in particolare sulle iniziative di Technogym legate ad Expo 2015.

Guido Grassi Damiani, Presidente e AD dell’omonima azienda di gioielli, è all’ottavo posto con 13.574 interazioni e 1.835 utenti che lo seguono su Facebook, Twitter, Instagram e Linkedin. Il manager alterna una comunicazione istituzionale, in cui promuove gioielli e iniziative Damiani, ad una più personale in cui pubblica foto e pensieri quotidiani.

Federico Grom, fondatore dell’omonima azienda di gelati, è nono con 9.256 interazioni e 6.277 utenti, che lo seguono su Facebook, Instagram e Linkedin, mentre non è presente su Twitter. Come per Alessandri, la sua fanbase più nutrita è su Facebook. L’imprenditore sceglie una comunicazione molto personale e diretta, chiedendo opinioni ai suoi fan sulle iniziative di Grom, condividendo pensieri e momenti della sua vita quotidiana. I suoi ultimi post sono dedicati a Expo 2015 e a Grom che è presente all’interno con il suo chioschetto.

Nicola Levoni, presidente dell’omonima azienda di salumi, è al decimo posto con 6.473 interazioni e una social audience di 987 utenti tra Twitter, Instagram e Linkedin. Anche lui come altri, alterna la comunicazione aziendale in cui promuove le iniziative di Levoni a momenti di vita privata che hanno comunque come focus il cibo.

Matteo Lunelli, presidente di Cantine Ferrari, è undicesimo con 3.101 interazioni e 1.798 utenti che lo seguono su Twitter, Instagram e Linkedin. A differenza degli altri non ha un account ufficiale su Facebook e la sua social audience si concentra soprattutto su Twitter. La sua comunicazione è istituzionale, volta soprattutto a promuovere le iniziative di Cantine Ferrari, come recentemente #Ferrarispaziobollicine a Expo 2015.

I manager che seguono in classifica, dal dodicesimo al trentesimo posto, registrano dei livelli di engagement molto più bassi e in alcuni casi quasi nulli. Un dato significativo per capire la differenza tra semplice presenza e interazione effettiva.

Pubblicato il (martedì 18 agosto 2015)
ARTICOLI CORRELATI

REPUTATION MANAGER

Reputation Manager S.r.l. a socio unico
Cod.Fisc./P.IVA 0756941 096 7 Registro Imprese di Milano - R.E.A. MI-1967717 - Capitale Sociale € 71.450,00.= i.v.
Tutti i diritti sono riservati.
NEWSLETTER
Acconsento al trattamento dei miei dati personali(*)

ISO9001 Reputation Manager è certificata UNI EN ISO 9001:2008 (Certificazione N° 9175.RPTM).
UNI EN ISO 9001:2008, Sistemi di gestione per la qualità dei processi aziendali e produttivi, è la norma che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità per aziende ed enti. I requisiti espressi sono di "carattere generale" e possono essere adottati da ogni tipologia di organizzazione.

Reputation Manager S.r.l. è fondata da un gruppo di professionisti provenienti dalle più grandi realtà internazionali di consulenza e industria specializzati dal 2004 nelle tematiche di Reputazione Online e Web Intelligence.

Il nostro obiettivo è promuovere la crescita e lo sviluppo delle imprese tramite l’innovazione dei processi, delle metodologie organizzative e delle tecnologie informatiche.

Specializzazione nelle tematiche reputazionali e di brand monitoring Reputation Manager è frutto di una forte specializzazione dell’azienda sulle tematiche inerenti la reputazione e la misurazione degli impatti nei brand, prodotti e servizi. Vengono adottate le più innovative tecnologie e metodologie al servizio dell’eccellenza e della massima fruibilità pratica dei risultati. Molte delle innovazioni apportate sono una novità per il panorama nazionale.

Esperienza a 360° nelle problematiche web 2.0 Realizzazione di progetti nelle differenti aree costitutive del web 2.0: analisi reputazionale, raccolta opinioni, webanalytics, integrazione CRM, portali B2C, portali B2B, SEO, SEM, servizi ASP, usabilità, profilazione utenza, integrazioni con soluzioni VOIP. Ricerca e sviluppo La ricerca e sviluppo è un fattore di primario interesse nella mission aziendale. Il 30% delle risorse lavorano su progetti di ricerca e innovazione.

Dove siamo (Sede Operativa) Reputation Manager Via Gabriele D'Annunzio, 27 - 20016 Pero (MI) Tel: +39 02 928501 Fax: +39 02 92850190 E-mail: info@reputazioneonline.it