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AFFARI & FINANZA / Reputation Manager: Cairo consolida la leadership, Descalzi secondo

lunedì 21 novembre 2016

AFFARI & FINANZA / Reputation Manager: Cairo consolida la leadership, Descalzi secondo

La classifica di ottobre sulla reputazione on line dei Top Manager in Italia, realizzata in esclusiva da Reputation Manager per La Repubblica-Affari&Finanza.

IL PODIO RIMANE STABILE: CAIRO, DESCALZI E RECCHI MANTENGONO LE PRIME TRE POSIZIONI. MARCHIONNE CONTINUA A SCENDERE A CAUSA DELLE CATTIVE PERFORMANCE DELLA FERRARI E DELLA SENTENZA DI REINTEGRO DEGLI OPERAI DI POMIGLIANO D’ARCO. IN SALITA TRONCHETTI PROVERA E CAIO

LE PAGELLE FINALI

Urbano Cairo (Cairo Communication – La7) 74,9

Claudio Descalzi (Eni)  65

Giuseppe Recchi (Telecom) 61,8

Diego della Valle (Tod’s) 59,7

Sergio Marchionne (Fiat) 58,4

Flavio Cattaneo (Telecom Italia) 57,8

Marco Tronchetti Provera (Pirelli) 53,1

Andrea Bonomi (INVESTINDUSTRIAL) 52,2

Marina Berlusconi (Fininvest) 52

John Elkann (Fiat) 49,6

Massimo Tononi (MPS) 48,7

Remo Ruffini (Moncler) 48,6

Francesco Caio (Poste Italiane) 46,2

Mauro Moretti (Finmeccanica) 45,9

Francesco Starace (Enel) 45,6

Roberto Colaninno (Alitalia) 45,3

Alberto Nagel (Mediobanca) 44,1

Philippe Donnet (Generali) 43,8

Carlo Cimbri (Unipol) 42,3

Ennio Doris (Mediolanum) 41,4

Marco Morelli (Mps) 31,4

IDENTITÀ DIGITALE E QUALITÀ DEI CONTENUTI

 “Il caso Marchionne è molto interessante. Qualcosa è cambiato non tanto nei contenuti dei messaggi negativi ma nell’effetto di contaminazione che questi hanno. Si sta modificando la sua resilienza, ovvero la capacità di assorbire le lesività reputazionali. Una sorte di teoria delle finestre rotte applicata all’immagine: una serie di incrinature si sommano e creano progressivamente un cambiamento, dapprima sottile, nell’opinione pubblica.” dichiara Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager.

I tre migliori:

Urbano Cairo mantiene la prima posizione, con un punteggio di 74,9 (+2.88), grazie al nuovo piano per il rilancio di RCS e alla candidatura promossa dalla Lega Nord, per l’Ambrogino D’oro, premio che celebra le Civiche Benemerenze milanesi, simbolo di grande prestigio.

Nello specifico, nell’’ultimo periodo, in primo piano per la sua identità digitale:

La nomina del Nuovo CDA di RCS (con aumento dei componenti per dare spazio alle minoranze) e piano per rilanciare il Gruppo

  • Inizia ufficialmente l’era di Urbano Cairo in Rcs Media group dopo il successo dell’Opas, chiusa a fine luglio, che ha consegnato quasi il 60% del capitale di via Solferino all’imprenditore alessandrino.”. 
  • “Abbiamo proposto di allargare il cda da 9 a 11 membri", ha detto al riguardo Cairo, puntualizzando che in un board a nove sedie i nominativi sarebbero "sei per la maggioranze e tre per le minoranze, così invece noi cresciamo di uno e loro anche"… "Così si dà anche più spazio alle minoranze..."  “Le minoranze le rispetto grandemente, l'unica cosa che conta è il bene dell'azienda”
  • “E adesso Urbano Cairo è a un passo dal considerare chiusa anche la battaglia legale per conquistare Rcs, dopo quella già vinta sui mercati con la sua Opas (..)”.
  • “Ride, scherza. Uno così non si vedeva da tempo nelle sacre stanze del Corriere della Sera. C'era poco da ridere quando le assemblee di Rcs le guidavano il notaio Piergaetano Marchetti piuttosto che il professore Angelo Provasoli; e il gruppo lo gestivano manager come Antonello Perricone o Pietro Scott Jovane. Ora è un'altra musica, anche perché Urbano Cairo da ieri è - con la maggioranza dei voti assembleari - sia presidente, sia ad della Rizzoli.”. 
  •  “Dobbiamo fare cose in più. Tanto di più. E ho trovato la disponibilità a fare di più. Il risanamento è possibile” aggiunge, ma “bisogna sfrondare le sovrastrutture” “Per il piano industriale ci vuole ancora un po' di tempo, le idee le ho, datemi ancora qualche settimana. D'altra parte - ha detto - qui non mancavano certo i piani. Ora pensiamo a fare bene e intervenire per bene, come motivare tutti quelli che lavorano in Rcs e al Corriere”.

Presentazione nuova versione di IO Donna e di un nuovo settimanale da 100mila copie

  • Rcs, Cairo presenta il nuovo Io Donna: record pubblicità
  • “E' un giornale bello, raffinato e qualitativo, l'abbiamo rimesso a punto nella maniera migliore possibile. Il primo numero ha avuto un'accoglienza straordinaria dal punto di vista pubblicitario, con 214 pagine, ore deve diventare leader". dichiara Urbano Cairo.
  • Urbano Cairo pensa a un nuovo settimanale. L'editore del gruppo RCS ha dichiarato che si tratta di "un'idea nuova, tutta nuova", specificando solo che non sarà di carattere "economico. E non sarà una riedizione del Mondo: credo in generale che sia sempre meglio lanciare un giornale nuovo. Se qualcosa ha chiuso, la gente lo percepisce come qualcosa che non ha funzionato". Si prevedono circa 100 mila copie mentre il lancio potrebbe avvenire già a gennaio 2017. 

Candidatura Ambrogino D’oro

  • Lo voleva sindaco di Milano e ora la Lega Nord vuole dargli l'Ambrogino d'oro. Motivazione ufficiale: il successo del suo gruppo editoriale dopo le acquisizioni del Corriere della Sera e La7. La candidatura di Cairo piace anche a Forza Italia mentre il Pd preferisce al momento non commentare.

Claudio Descalzi si conferma sul secondo gradino del podio con 65 punti. I contenuti rilevanti dell’ultimo periodo per l’Amministratore Delegato di ENI riguardano la presentazione del modello integrato per lo sviluppo sostenibile dell’energia, che lo vede protagonista delle “sfida cruciale del settore energetico: il bilanciamento tra la massimizzazione dell’accesso all’energia e la lotta al cambiamento climatico”

  • Il modello scelto dall'Eni è quindi quello di cooperazione e sviluppo in rapporto ai Paesi in cui opera, minimizzando i rischi e gli impatti sociali e ambientali delle attività e prevedendo un "percorso chiaro e definito verso la decarbonizzazione" Il gas e le energie rinnovabili sono il futuro, il binomio che ci può garantire di raggiungere gli obiettivi di Cop21
  • Per quanto riguarda in particolare lo sviluppo delle popolazioni locali, "tra il 2010 e il 2015 la società ha investito circa 600 milioni di dollari supportando circa 4 milioni di persone attraverso progetti agricoli, di accesso all'acqua, di cura della salute e relativi all'educazione, e nei prossimi quattro anni manterrà il medesimo livello di investimento". Quindi, ha aggiunto in seguito Descalzi, nel periodo 2010-2019 l'investimento per programmi di sviluppo delle popolazioni locali raggiungerà 1 miliardo di euro. 

Inoltre l’Amministratore Delegato di ENI ha giovato della visibilità derivante dalla Cerimonia di conferimento degli Eni Awards 2016, svoltasi lo scorso 20 ottobre al Quirinale, alla presenza del Presidente Sergio Mattarella e della Presidente di ENI Emma Marcegaglia. Il premio istituito nel 2007 ha coinvolto “migliaia i ricercatori a livello mondiale che negli anni hanno presentato le proprie ricerche e numerose le personalità di alto profilo che le hanno garantite o hanno fatto parte della Commissione Scientifica”

Giuseppe Recchi si conferma al terzo posto, con 61,8 punti. L’argomento più rilanciato online riguarda la prosecuzione della presentazione del progetto di sviluppo della banda ultra larga a nel Lazio e a Venezia “Rete, banda ultralarga a Venezia, Tim accelera, piano da 28 Milioni”,  e ancora “Tim- Banda ultra larga nel 66% delle case laziali” ) che sta avendo esiti positivi "Abbiamo cablato nell'ultimo anno un'area grande come l'Austria e avanziamo di una Torino al mese", ha dichiarato il numero uno di Telecom.

Altro tema chiave le dichiarazioni del Presidente Recchi che si propone di “riportare Telecom ai fasti che le competono” attraverso il prossimo piano triennale che sarà presentato a Febbraio.

In crescita:

Marco Tronchetti Provera Amministratore Delegato di Pirelli, raggiunge il 7 º posto (+2 posizioni) grazie agli articoli che parlano positivamente dei nuovi investimenti in Romania “Nel corso dei suoi 10 anni di presenza in Romania, Pirelli non ha mai smesso di crescere", ha commentato Marco Tronchetti Provera. Questo si deve non solo alla posizione strategica dello stabilimento di Slatina, "ma anche alla capacità di attrarre e sostenere gli investimenti internazionali dimostrata dalle istituzioni del Paese, che non a caso vede l'Italia come suo secondo partner commerciale e uno dei più importanti dal punto di vista degli investimenti"; e delle dichiarazioni fatte dal numero uno di Pirelli rispetto al ritorno in Borsa nel 2018, con un anno di anticipo rispetto alle previsioni.

Francesco Caio, amministratore Delegato e Direttore Generale de gruppo Poste Italiane sale di due posizioni raggiungendo la tredicesima posizione, grazie alle dichiarazioni fatte durante l’evento Tech Insight 2016, in cui annuncia investimenti per il gruppo in innovazione e ventur capital “Investiamo in innovazione 300 milioni di euro all’anno. Una piccola quota, che però via via crescerà, la investiamo anche in venture capital, perché è così che possiamo capire quali sono i prodotti e i servizi che ci possono servire per innovare”, ha detto Caio, precisando che a Poste “si guarda con interesse alla blockchain e sappiamo quanto importante sia l’innovazione nel settore finanziario”.

In calo:

Sergio Marchionne continua la discesa nella classifica di Reputation Manager. Dopo aver perso il podio, il mese scorso si piazza 5 con un punteggio di 58,4. I contenuti lesivi riguardano:

Il reintegro degli operai di Pomigliano d’Arco che inscenarono l’impiccagione di Marchionne per protesta:

  • Clamoroso smacco ad Fca con la sentenza della corte di Appello del Tribunale di Napoli che ha disposto il rientro a lavoro dei cinque operai licenziati dalla Fiat di Pomigliano. Il loro licenziamento è stato dichiarato illegittimo dai giudici.
  • “per quanto macabra, forte, aspra e sarcastica, non ha travalicato i limiti di continenza del diritto di svolgere, anche pubblicamente, valutazioni e critiche dell’operato altrui, che in una società democratica deve essere sempre garantito” e non c’è stata “istigazione alla violenza”, come invece aveva formalizzato il Lingotto nelle lettere di licenziamento.

Le polemica sulla fiscalità

  • La cassaforte di casa Agnelli è salva, ma l’industria automobilistica italiana un po’ meno. Del resto che te ne frega? Marchionne è svizzero, la Fiat-Fca è olandese e anche Maranello forse sarà vicina ad Amsterdam più che a Modena. Ecco la Ferrari rosso Marchionne.

Performance Ferrari: attacchi frontali

  • Luca Baldisseri- ex ingegnere di pista di Michael Shumacher e direttore delle Ferrari Driver Academy- “ “purtroppo nessuno dei due  – Marchinne e Arrivabene- ha esperienza di corse, una cultura che oggi il vertice della Scuderia ha perso: non sono più un team, ma un gruppo di persone spaventate. Lì dentro c’è un clima di terrore, i ragazzi non inventano, non decidono per la paura di essere allontanati con disonore. Alcuni reparti storici lavorano molto bene, a esempio quello dei motori diretto fino a poco tempo fa da Binotto.
  • Luca Montezemolo: "Bisogna essere pazienti, aiutare le persone a migliorare la situazione. Bisogna avere fiducia nella squadra e metterla nelle migliori condizioni per ottenere il massimo", ha aggiunto. Un messaggio per Marchionne e Arrivabene?
  • Flavio Briatore: "Marchionne si sta dando molto da fare, ma la F1 è una brutta bestia: se non la sai prendere bene per le corna, ti incorna"  "Non mettono abbastanza soldi? No, hanno tutto. Piuttosto, la Ferrari - aggiunge Briatore - ha gli stessi uomini di due anni fa, qualcuno è andato via ma non è stato sostituito, quindi credo che i risultati siano una logica conseguenza".

Pubblicato il (lunedì 21 novembre 2016)

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