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AFFARI & FINANZA|Reputation Manager:Enel, il rebranding dà a Starace un picco di visibilità

lunedì 22 febbraio 2016

AFFARI & FINANZA|Reputation Manager:Enel, il rebranding dà a Starace un picco di visibilità

La classifica di Gennaio-Febbraio sulla reputazione on line dei Top Executive in Italia, realizzata in esclusiva da Reputation Manager per La Repubblica-Affari&Finanza.

Sergio Marchionne anche nel periodo gennaio-febbraio mantiene il primo posto nella classifica di Reputation Manager con un punteggio di 73,6 su 100, ma in calo di quasi 2 punti. Al secondo posto si conferma Francesco Starace con 60,9 in crescita di oltre 3 punti, e al terzo troviamo ancora John Elkann con 57,1 punti (+1,5).

Sergio Marchionne (Fiat)

73,6

Francesco Starace (Enel)

60,9

John Elkann (Fiat)

57,1

Giuseppe Recchi (Telecom)

57,0

Claudio Descalzi (Eni)

55,9

Marco Patuano (Telecom Italia)

54,5

Urbano Cairo (Cairo Communication – La7)

53,8

Diego della Valle (Tod’s)

53,8

Mauro Moretti (Finmeccanica)

51,1

Remo Ruffini (Moncler)

48,9

Marina Berlusconi (Fininvest)

48,1

Massimo Tononi (MPS)

47,5

Francesco Caio(Poste Italiane)

47,5

Marco Tronchetti Provera (Pirelli)

44,8

Ennio Doris (Mediolanum)

41,4

Andrea Bonomi (INVESTINDUSTRIAL)

38,9

Alberto Nagel (Mediobanca)

38,5

Carlo Cimbri (Unipol)

38,1

Fabrizio Viola (Mps)

37,6

Roberto Colaninno (Alitalia)

35,0

Marchionne è il più citato nelle conversazioni on line con 46.390 mentions (+2,8%). A seguire Urbano Cairo (10.094 9.856, +2,4%),  John Elkann (7.300, +3%) e Diego Della Valle (6.381, +0,8%). I meno citati sono Carlo Cimbri (504, +1%) e Massimo Tononi (306, +0,3%).

IDENTITA’ DIGITALE E QUALITA’ DEI CONTENUTI

I tre migliori:

1)Sergio Marchionne, è al primo posto della classifica con un punteggio di 73,6, in calo di circa 2 punti. Nell’ultimo periodo si rilevano alcune criticità legate all’andamento del titolo Ferrari, a questioni sindacali e ai ritardi nella produzione della nuova Alfa Romeo Giulia:

-Il fiasco in Borsa di Ferrari e gli errori di Marchionne. in un periodo in cui la borsa è già ai massimi livelli, non c’è spazio per la crescita dei valori azionari. Avere ignorato tutto questo è stato il primo grave errore di Marchionne e del suo staff, permettendo al mercato di umiliare il brand globale più noto a livello mondiale come se fosse una start up. Si sono dimenticati che il mercato non compra marchi, ma “utili per azione”.

-Pause ridotte e mensa a fine turno. Marchionne gela Cassino. Ed è subito rivolta

-POMIGLIANO, COBAS: «SAN FELICE NON S'INGINOCCHIA A MARCHIONNE»: SCIOPERO DI 8 ORE

-Piani di rilancio rinviati, slides che spariscono dalle presentazioni, Record sulla Nordschleife che nessuno ha mai visto, auto che non esistono e una notizia peggiore dell’altra. Questa è parte della Storia di Alfa Romeo Giulia da quasi un anno. Forse è il caso di dire le cose come stanno e smetterla di prenderci in giro. La macchina è in ritardo e qualcosa, anche nella comunicazione, è stato sbagliato. La produzione a Cassino dovrebbe cominciare nelle prossime settimane quando il piano prevedeva l’avvio della catena lo scorso Novembre.

2)Francesco Starace si conferma al secondo posto con un punteggio di 60,9 e la sua reputazione continua a crescere registrando un incremento di 3,16 punti. Temi rilevanti associati all’AD di Enel sui motori di ricerca sono principalmente l’operazione di rebranding del nuovo logo e Incense, il contest per la start up più green promosso da Enel:

-Enel Green Power adotta un nuovo logo: “Aperti al territorio e allo sviluppo sostenibile

-pronto a battersi sui nuovi fronti dell’energia: accesso universale, utilizzo intelligente, ambiente, collaborazione con i suoi stakeholders. Insomma la filosofia open power inaugurata da Starace con gli investitori durante la presentazione del piano industriale dello scorso novembre.

3)John Elkann si conferma al terzo posto con 57,1 punti (+1,50) , in primo piano il bilancio positivo di FCA approvato a fine gennaio nel consiglio presieduto da Elkann e le indiscrezioni su un accordo con De Benedetti per una alleanza strategica tra La Stampa e Repubblica, dopo l’uscita degli Agnelli dal Corriere:

A 81 anni suonati, De Benedetti si è reso conto di non avere eredi di sangue felici di ricevere in dono il carrozzone di Repubblica. Sulla carta però ha più di un interesse il giovane John Elkann, con il quale secondo Dago spera in una solida alleanza, magari con la garanzia alle sue spalle di Sergio Marchionne. Lo stesso Ing avrebbe consigliato al nipotino dell'avvocato Agnelli di mollare le sue quote del Corriere della Sera, dove il duo Bazoli-Della Valle dettano legge, per comprare almeno una quota di Repubblica

In crescita

Remo Ruffini, grazie agli ottimi risultati in borsa ottenuti dal titolo Moncler dopo le sue dichiarazioni positive sul 2015 e ottimistici sul 2016, scala la classifica di ben quattro posizioni piazzandosi al decimo posto con 48, 9 punti:

-Moncler sale in Borsa con parole Ruffini, Goldman Sachs conferma buy . A sostenere il titolo sono le parole dell'amministratore delegato, Remo Ruffini, circa i riscontri del 2015 e le prospettive per il nuovo anno. A margine di una sfilata, il numero uno di Moncler ha spiegato che il 2015 è stato soddisfacente nonostante il clima mite di inizio inverno

Pubblicato il (lunedì 22 febbraio 2016)

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