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AFFARI & FINANZA|Reputation Manager: Cattaneo e Donnet le new entry nella classifica

martedì 3 maggio 2016

AFFARI & FINANZA|Reputation Manager: Cattaneo e Donnet le new entry nella classifica

La classifica di marzo-aprile sulla reputazione on line dei Top Executive in Italia, realizzata in esclusiva da Reputation Manager per La Repubblica-Affari&Finanza.

Sergio Marchionne anche nel periodo marzo-aprile è in testa alla classifica di Reputation Manager con un punteggio di 75,7 su 100, in crescita di 0,95 punti. Al secondo posto si conferma Francesco Starace stabile da qualche mese con 62,8 punti (+1,91) e al terzo sale Giuseppe Recchi che con 61,1 punti (+3,44) supera John Elkann che scende al quarto con 59,5.

Sergio Marchionne (Fiat)

75,7

Francesco Starace (Enel)

62,8

Giuseppe Recchi (Telecom)

61,1

John Elkann (Fiat)

59,5

Urbano Cairo (Cairo Communication – La7)

57,8

Claudio Descalzi (Eni)

57,1

Diego della Valle (Tod’s)

55,6

Mauro Moretti (Finmeccanica)

54,9

Flavio Cattaneo(Telecom Italia)

54,5

Marina Berlusconi (Fininvest)

54,5

Massimo Tononi (MPS)

49,3

Philippe Donnet (Generali)

46,9

Remo Ruffini (Moncler)

46,8

Marco Tronchetti Provera (Pirelli)

45,9

Francesco Caio(Poste Italiane)

45,7

Ennio Doris (Mediolanum)

42,7

Andrea Bonomi (INVESTINDUSTRIAL)

40,7

Fabrizio Viola (Mps)

39,9

Carlo Cimbri (Unipol)

38,9

Alberto Nagel (Mediobanca)

                38

Roberto Colaninno (Alitalia)

37,1

Marchionne è il più citato nelle conversazioni on line con 49.436 mentions (+2,2%). A seguire Urbano Cairo (10.593, +2%),  John Elkann (7.563,+0,9%) e Diego Della Valle (6.590, +0,8%). I meno citati sono Massimo Tononi (366, +2%) e Philippe Donnet (277).

IDENTITA’ DIGITALE E QUALITA’ DEI CONTENUTI

I tre migliori:

1) Sergio Marchionne, è al primo posto della classifica con un punteggio di 75,7 e un incremento di 0,95 punti. A marzo il manager è stato nominato CEO italiano più performante nella classifica di Harvard Business Review Italia e Insead di Fontainebleau basata sul rendimento aggiustato per settore e sulla variazione della capitalizzazione della società in Borsa:

“La classifica dei Chief Executive Officer (Ceo) più performanti in Italia vede al primo posto Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, autore di uno dei più rilevanti casi di successo degli ultimi anni e della riscossa di un marchio storico dell’auto che dieci anni fa molti davano per spacciato.”

Marchionne, grazie ai risultati di FCA e al raggiungimento degli obiettivi di occupazione incassa anche l’endorsement del premier Matteo Renzi:

"Ho grande stima per l'amministratore delegato di FCA e, a differenza di altri anche in questa sala e anche della mia parte politica, lo ritengo un punto di riferimento molto importante per l'economia italiana e se ci sono dei timidi segnali di ripresa questo deriva anche dal fatto che siamo ritornati a costruire auto in Italia'", ha detto Renzi, replicando in aula al Senato nel corso del dibattito sul vertice Ue.

2) Francesco Starace si conferma al secondo posto con un punteggio stabile di 62,8, in crescita di 1,91 punti. Il nome del manager nell’ultimo periodo è associato principalmente agli accordi commerciali con gli operatori telefonici sulla banda ultra-larga e alla costruzione del primo impianto a energie rinnovabili di Enel Green Power negli USA:

-"Costruiamo i cavi e li portiamo fino alle case degli italiani, fino alle fabbriche, alle aziende e lo faremo gestendo e facendo manutenzione di questa infrastruttura. non ci porremo come un operatore telefonico anzi la nostra intenzione è vendere capacità di banda a operatori. quindi abbiamo cominciato a dialogare con tutti gli operatori telefonici che abbiamo in Italia e quelli con cui abbiamo fatto più velocemente sono Vodafone e Wind", ha spiegato Starace

-“Stillwater testimonia la tecnologia pionieristica ed innovativa di Enel Green Power che ha reso l’azienda un esempio di successo nel collaborare con governi e partner industriali di tutto il mondo per affrontare i temi legati all’ambiente ed al cambiamento climatico attraverso il ricorso alle rinnovabili” ha affermato in una nota l’amministratore delegato di Enel Francesco Starace. “La lezione appresa in questa struttura solare-geotermica avanzata contribuirà in modo fondamentale allo sviluppo di altri impianti ibridi in tutto il mondo. Continueremo a investire in nuove soluzioni tecnologiche per massimizzare gli asset esistenti e promuovere l’ulteriore crescita, mantenendo il nostro focus strategico sull’innovazione e l’efficienza operativa”, ha aggiunto il manager.

3)Giuseppe Recchi conquista la terza posizione con 61,1 punti, in crescita di ben 3,44, grazie all’incremento di visibilità acquisito nell’ultimo periodo in seguito ai cambi al vertice in Telecom, con Flavio Cattaneo AD al posto di Patuano, cambiamenti che hanno implicato anche dei nuovi incarichi per il Presidente Recchi:

Al Presidente esecutivo Giuseppe Recchi risultano attribuite alcune deleghe. In primo luogo l’identificazione delle linee guida di sviluppo del Gruppo, di intesa con Cattaneo; la supervisione dell’elaborazione dei piani strategici, industriali e finanziari, della loro realizzazione e del loro sviluppo; la supervisione della definizione degli assetti organizzativi, nonché la supervisione in materia di Security e sulla società Telecom Italia Sparkle

NEW ENTRY

Flavio Cattaneo, nuovo AD di Telecom Italia subentrato a Marco Patuano, si piazza al nono posto della classifica con 54,5 punti. Il manager ha una reputazione positiva, associata in particolar modo ai successi ottenuti in passato con Terna, società che gestisce la rete di trasmissione elettrica italiana:

“I numeri sono dalla sua: il valore dell’azienda è cresciuto da allora del 70% e il rendimento complessivo per gli azionisti (TSR) di oltre il 240%. Ha distribuito 2,5 miliardi di euro di dividendi, l’azionariato è vasto e diffuso e soprattutto ha investito 6,5 miliardi per rendere la rete elettrica nazionale efficiente e più stabile.” 

Per quanto riguarda l’ingresso in Telecom alcuni commenti negativi si riferiscono al suo piano per tagliare i costi e al rischio connesso di esuberi considerevoli:

“Ma perché, prima ancora che Cattaneo si esprima, si registra tanto pessimismo? Innanzitutto Cattaneo è percepito come un tagliatore di costi. Un manager che, come nel caso di Nuovo Trasporto Viaggiatori, deve rimettere rapidamente a posto i conti. Costi quel che costi. In secondo luogo, a medio termine, se il governo spingerà su Enel per sviluppare la fibra, Telecom, spolpata dai capitani coraggiosi, perderà il primato nella rete che oggi è parte integrante del suo business, oltre che garanzia del pesante debito. Di conseguenza i dipendenti Telecom impegnati nella rete (circa 19mila persone) avranno sempre meno lavoro.”

Philippe Donnet, nominato AD del Gruppo Generali (prima AD di Generali Italia), entra in classifica al dodicesimo posto con 46,9 punti. I volumi di conversazione on line che lo riguardano sono piuttosto contenuti, ma di carattere positivo. 

Pubblicato il (martedì 3 maggio 2016)

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