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AFFARI & FINANZA|Reputation Manager:Starace paga lo scotto di una prolusione

lunedì 30 maggio 2016

AFFARI & FINANZA|Reputation Manager:Starace paga lo scotto di una prolusione

La classifica di aprile-maggio sulla reputazione on line dei Top Executive in Italia, realizzata in esclusiva da Reputation Manager per La Repubblica-Affari&Finanza.

Sergio Marchionne anche nel periodo aprile-maggio è primo nella classifica di Reputation Manager con un punteggio di 75,4 su 100. Al secondo posto sale Giuseppe Recchi con 64,7 punti (+3,60) e al terzo  John Elkann con 61,1 punti (+1,59). Francesco Starace, AD di Enel, che aveva mantenuto la medaglia di bronzo per diversi mesi, precipita invece all’undicesimo posto con 53 punti perdendo nove posizioni in seguito al caso scoppiato dopo le sue dichiarazioni su come si governa un’azienda durante un suo intervento alla Luiss, duramente criticato dall’opinione pubblica. 

Sergio Marchionne (Fiat)

75,4

Giuseppe Recchi (Telecom)

64,7

John Elkann (Fiat)

61,1

Urbano Cairo (Cairo Communication – La7)

60,8

Claudio Descalzi (Eni)

57,9

Diego della Valle (Tod’s)

57,4

Marina Berlusconi (Fininvest)

57,2

Mauro Moretti (Finmeccanica)

55,5

Flavio Cattaneo(Telecom Italia)

53,6

Marco Tronchetti Provera (Pirelli)

53,4

Francesco Starace (Enel)

53,0

Massimo Tononi (MPS)

51,3

Francesco Caio(Poste Italiane)

48,4

Remo Ruffini (Moncler)

48,1

Philippe Donnet (Generali)

48,1

Andrea Bonomi (INVESTINDUSTRIAL)

47,1

Carlo Cimbri (Unipol)

46,1

Ennio Doris (Mediolanum)

46,0

Fabrizio Viola (Mps)

43,2

Roberto Colaninno (Alitalia)

39,3

Alberto Nagel (Mediobanca)

35,8

Marchionne è il più citato nelle conversazioni on line con 57.890 mentions (+17%). A seguire Urbano Cairo (11.336, +7%),  John Elkann (8700,+15%) e Diego Della Valle (7095, +7,6%). I meno citati sono Massimo Tononi (401, +9,5%) e Philippe Donnet (372, +34,2%).

IDENTITA’ DIGITALE E QUALITA’ DEI CONTENUTI

I tre migliori:

1)Sergio Marchionne, è al primo posto della classifica con un punteggio di 75,4 in lieve calo di  0,32 punti. Nell’ultimo mese in primo piano per la sua identità digitale:

la sua nomina ad Amministatore Delegato di Ferrari, al posto dell’uscente Felisa. Come sempre le opinioni si dividono

-Mi sembra ottima cosa che Marchionne prenda le redini come AD. Come mi sembra una buona idea costruire una linea Ferrari a prezzo più accessibile (seppure non si sa di quanto) mantenendo assolutamente std qualitativi. La Porsche lo fa!!

-"la volontà di Marchionne è quella di espandere il business di Maranello anche oltre le automobili" Per forza, Marchionne di automobili non ci ha mai capito un'acca e vuole trasformare pure Ferrari in una finanziaria con cui continuare a rimpinguarsi il suo portafogli personale a furia di speculazioni.Povero Drake... chissà quante volte si sarà rivoltato nella tomba!

-Sempre contro Marchionne e? ha la colpa di aver salvato 93.000 posti di lavoro in Italia più l'indotto e fornitori, che delinquente...

Il progetto delle auto senza pilota in 5 anni e la partnership hi-tech con Google

-Fra 5 anni la Ferrari - che nel frattempo sarà traslocata in Usa lasciando in Italia la presidenza - vincerà un mondiale di F1. Forse..

-Niente di nuovo!!E' solo una Evoluzione Logica ed Automatica!!!Io,l'avevo già prevista ed annunciata l'anno scorso!!!La comparsa dei Droni,è stato lo spunto!!!E,tra non molto,a causa dell'Incremento Demografico Incontrollato,gli Uomini,non si sposteranno più via terra o via mare!!!Il Cielo,sarà il prossimo Obiettivo!!!Basta auto e Petrolio!!!

2)Giuseppe Recchi conquista il secondo gradino del podio con 64,7 punti, guadagnando una posizione in crescita di 3,60 punti. I contenuti rilevanti dell’ultimo periodo per il Presidente di Telecom riguardano in particolare le sue dichiarazioni all’Internet Day e i piani di Telecom per “digitalizzare l’Italia”:

Un contributo fondamentale alla spinta verso le reti in banda ultralarga arriverà certamente da Telecom Italia. E a parlarne è stato proprio il presidente esecutivo, Giuseppe Recchi, in occasione dell'Internet day. "La digitalizzazione in Italia - ha detto - sarà frutto di due fattori. Il primo è la possibilità di avere connessioni veloci dappertutto e nella maniera più capillare possibile e con strumenti diversi quindi sia in mobilità che fissa, a casa. La seconda leva, è quella della diffusione della domanda. E' indubbio che la domanda nel mondo crescerà come sta crescendo in Italia ma l'Italia è particolarmente indietro soprattutto per la diffusione della cultura digitale".Recchi ha affrontato anche il tema degli investimenti di Telecom per i prossimi anni per portare la fibra all'84% della popolazione al 2020.

Sono in corso trattative che Recchi spera "più veloci possibile" per arrivare a rilevare "una quota pari almeno a due terzi del capitale di Metroweb e fino al 100%" per creare "una joint venture che porti avanti la costruzione della rete in fibra".

3) John Elkann si piazza al terzo posto con 61,1 punti e un incremento di 1,59 rispetto al periodo precedente.

L’argomento più rilanciato dalle testate sono le sue dichiarazioni positive su Allegri e il futuro “meraviglioso” che attende la Juventus, per evidenziare gli ottimi risultati agli azionisti di Exor che detiene la quota di maggioranza nel controllo della Juve:

John Elkann, presidente e amministratore delegato Exor, la società che controlla la maggioranza della Juventus, ha inviato oggi una lettera agli azionisti all’interno della quale evidenzia gli ottimi risultati ottenuti dai bianconeri. Risultati sportivi coniugati con una gestione societaria oculata: la Juventus è anni luce davanti a tutti in Italia e piano piano si sta avvicinando alle più grandi d’Europa.

Altro tema del mese è la presentazione della nuova Alfa Romeo Giulia a Mattarella e Renzi:

Elkann ha invitato il premier a provare il modello più sportivo, la Giulia Quadrifoglio, al circuito del Balocco, scherzando sulla mancanza di spazi adeguati nel cortile della Presidenza del Consiglio. Così, ha aggiunto, anche il premier potrà vedere quanto sia un'auto "assolutamente all'avanguardia" e in grado di competere alla pari "anche con le concorrenti tedesche".

Alcune commenti negativi sulla sua idea che FCA dovrebbe allearsi solo con un grande colosso:

John Elkann: ma quali nuove tecnologie, meglio un bel matrimonio all’antica. L’amministratore delegato della Exor ha inviato una lettera agli azionisti, in cui sottolinea che è meglio investire risorse sull’alleanza con un grosso player piuttosto che su mobilità del futuro e guida autonoma

c’è da sottolineare che la strategia per il futuro tracciata da Elkann è in assoluta controtendenza rispetto a quanto sta accadendo nel mondo dell’auto. Gli altri concorrenti si stanno attrezzando per puntare all’elettrificazione della trazione, alcuni con la tecnologia “ponte” dell’ibrido altri puntando da subito alle emissioni zero, usando l’elettrico puro o sperimentando l’idrogeno con celle a combustibile. Marchionne invece ha fatto sapere di perdere più di diecimila euro ogni volta che vende una 500 a batteria.

IL CROLLO REPUTAZIONALE DI STARACE DOPO L’INTERVENTO SHOCK ALLA LUISS

L’Ad di Enel Francesco Starace, che per mesi era rimasto sul podio grazie ad un’ottima reputazione on line legata soprattutto al merito di aver impresso una svolta green ad Enel, è protagonista di un incidente reputazionale non di poco conto che lo fa scendere dalla seconda all’undicesima posizione con un punteggio di 53 (-9,79). Durante un intervento alla Luiss, parlando agli studenti di come si innesca il cambiamento all’interno dell’azienda ha fatto delle dichiarazioni molto forti facendo esplodere un caso che è rimbalzato su tutti i canali on line lasciando tracce pesantissime:

  • VUOI DISTRUGGERE PSICOLOGICAMENTE I TUOI COLLEGHI? GUARDA IL VIDEO DI QUESTA CONFERENZA ALLA LUISS.  Oggi un grande leader, per spingere i propri sottoposti al cambiamento, deve annientarli psicologicamente. Meglio se con l'aiuto di qualche crumiro indottrinato senza scrupoli. A sostenerlo è Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, che lo scorso aprile durante un incontro tenutosi a Roma con gli studenti della Luiss ha spiegato a uno studente come si struttura un cambiamento aziendale. Spiegazione che ha scatenato l'ira di Sinistra Italiana, che ieri ha annunciato un'interrogazione parlamentare rivolta al ministro dello sviluppo economico a causa delle "dichiarazioni di stampo fascista" dell'ad di Enel.
  • Starace (Enel): “bisogna terrorizzare i dipendenti” Con quel cognome lì, sembrava una scorciatoia troppo facile dargli del fascista. E in effetti non sappiamo se Francesco Starace, attuale amministratore delegato dell’Enel, abbia qualche parentela con il più famoso Achille, per otto anni segretario nazionale del partito fascista, dirigente del Coni e di altri enti durante il ventennio. Famoso davvero, nella sua generazione, al punto che Enzo Biagi qualificò come un “refuso” l’apparire sulla scena politica anni ’80 dell’altrettanto fascista Storace. Ma il discorso da lui tenuto qualche settimana fa agli studenti alla Luiss, l’università privata di Confindustria, non si distacca in nulla da quelli dell’omonimo dirigente fucilato il 28 aprile del 1945 e finito a testa in giù insieme all’amato Benito, in quel di Piazzale Loreto.
  • E dire che lo Starace elettrico si era fatta una fama da ambientalista, visto che si era dichiarato pronto ad investire soprattutto sulle energie rinnovabili e – soprattutto – mostrando a Matteo Renzi gli impianti appena costruiti in Nevada dalla sua azienda (incidentalmente controllata dallo Stato, dunque neanche “privata”, a rigor di azionariato).
  • Il metodo Starace e l’epurazione del dissenso Settant’anni dopo arriva da un altro Starace, Francesco, amministratore delegato di Enel, uno dei più efferati proclami di metodi dittatoriali che neanche Orwell nel Grande Fratello si sarebbe mai immaginato

“Un caso del genere può avere ripercussioni di lungo periodo sulla reputazione, per cui va attentamente monitorato nei suoi impatti”-commenta Andrea Barchiesi, Ceo di Reputation Manager.

LA BATTAGLIA PER RCS: L’IMPATTO SUI MANAGER COINVOLTI

Urbano Cairo è al quarto posto con 60,8 punti (+3). Nell’ultimo il mese il manager è stato protagonista delle cronache finanziare per la sua Ops a Rcs, che in una prima fase ha avuto un trend positivo, ma poi ha subito una battuta d’arresto dopo la controfferta di Bonomi e la sua cordata, nonché il parere sfavorevole ricevuto dal cda di Rcs. Di contro questo fa guadagnare a Andrea Bonomi una posizione e 6,45 punti anche se non va oltre il sedicesimo posto in classifica con 47,1 punti totali:

l'Ops Cairo "ha avuto l'effetto di sparigliare le carte e costringere soci recalcitranti e distratti a occuparsi della società che sembrava un po' abbandonata a se stessa, soprattutto dopo l'uscita di Fiat", dice una fonte vicina al mondo Rcs

"Se da un punto di vista industriale ritengo che l'offerta di Cairo fosse migliore, perché in una prospettiva di fusione tra i due gruppi editoriali potevano emergere importanti sinergie, davanti a un'offerta significativamente più alta in contanti non credo che ci sia molto da discutere. Inoltre l'Opa di Bonomi e soci cita esplicitamente la possibilità di un aumento di capitale (fino a 150 milioni), con rischio di diluizione e deprezzamente del titolo per chi non sottoscrive", osserva un analista indipendente.

L'offerta di acquisto di Andrea Bonomi e soci è migliore della proposta di scambio di Urbano Cairo. Questo il giudizio del cda di Rcs Mediagroup, che oggi si è riunito per esaminare l'Opa lanciata dal numero uno di Investindustrial in cordata con Della Valle, Mediobanca, Unipolsai e Pirelli.

Diego Della Valle in sesta posizione con 57,4 punti e Tronchetti Provera in decima con 53,4 , accanto a Bonomi nella cordata contro Cairo, guadagnano rispettivamente una e quattro posizioni.

In particolare l’Ad di Pirelli cresce soprattutto grazie allo sviluppo del business Italia-Cina:

Alibaba ha scelto l'Italia per aprire la sua prima sede europea. Lo ha annunciato Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli e copresidente del Business Forum Italia-Cina. “Per la Cina Italia è il partner ideale ed è al primo posto come gradimento per i consumatori cinesi", ha poi detto Tronchetti Provera spiegando che "l'attrattività dei nostri prodotti in Cina è altissima".

Alberto Nagel invece perde una posizione scendendo all’ultimo posto con 35,8 punti (-2,14). Alcuni notano la posizione marginale di Mediobanca nella vicenda Rcs e anche in altre importanti partite:

Chi ha più sofferto di più per il lancio dell’Ops è Alberto Nagel, il numero uno di Mediobanca, soprattutto perché i rivali di Intesa Sanpaolo si sono messi a sostenere lo scalatore senza prima concordare alcunché.

A Mediobanca non bisogna più chiedere “scusi, è permesso?” Fondo Atlante, Rcs e banda larga. Nelle operazioni più importanti la banca di Nagel è rumorosa assente o gioca di rimessa

l’ad Alberto Nagel è stato ad esempio tenuto all’oscuro delle manovre che contano come l’Offerta pubblica di scambio (Ops) di Cairo su Rcs Mediagroup. Le partite rilevanti non passano più dal confessionale del capitalismo italiano che fu di Enrico Cuccia e che oggi assomiglia a un pied a terre affittato a Vincent Bolloré

Pubblicato il (lunedì 30 maggio 2016)

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