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Giuseppe Sala: la candidatura a sindaco frena la sua reputazione dopo Expo

mercoledì 1 giugno 2016

Giuseppe Sala: la candidatura a sindaco frena la sua reputazione dopo Expo

La reputazione di Giuseppe Sala a un anno da Expo: come ha influito la sua candidatura a sindaco di Milano sulla percezione generale del personaggio? L'analisi di Reputation Manager.

La candidatura di Giuseppe Sala a sindaco di Milano, non sembra aver giovato alla sua reputazione, almeno stando al sentiment rilevato sul web. Infatti, se durante i mesi dell’Expo il 46% dei contenuti on line su Sala aveva carattere positivo, dopo la sua discesa in campo con il PD per la corsa alle amministrative di Milano 2016, la percentuale di negatività raggiunge il 33%, superando le positività che sono al 22%, mentre il 45% è occupato da contenuti di carattere neutro.

Questo secondo quanto rilevato da Reputation Manager (www.reputazioneonline.it) , principale istituto italiano nell'analisi e misurazione della reputazione online dei brand e delle figure di rilievo pubblico, che ha monitorato i contenuti on line relativi a Giuseppe Sala su tutto il web per disegnare un quadro completo della sua reputazione.

LA REPUTAZIONE ON LINE DI GIUSEPPE SALA 

(maggio 2015-maggio 2016)


La reputazione di Sala, nel periodo di analisi precedente conclusosi a novembre 2015, mostrava un trend in costante crescita grazie a Expo, con  un solo momento di negatività dovuto alle prime critiche sull’idea di candidarlo a Sindaco di Milano e su alcune dubbi emersi circa i conti di Expo.

 

(dicembre 2015 – maggio 2016)

 

Unità di Misura Reputazionale Assoluta - R: si tratta di un ranking avanzato e dinamico che viene applicato a ogni singolo link rilevato. Esso esprime il valore di ogni singolo contenuto tenendo in considerazione più di 12 parametri caratteristici.

 

Da dicembre a maggio invece la reputazione globale smette di crescere, e si possono evidenziare diversi picchi di negatività soprattutto nel mese di maggio a causa di quella che viene definita “ultima amnesia di Sala” legata alla sua presunta ineleggibilità, poi smentita da TAR e dal Consiglio di Stato.

Un picco positivo si era registrato invece a Febbraio quando, con la vittoria delle primarie milanesi del centrosinistra, Sala aveva ottenuto il 42% di consensi.

DISTRIBUZIONE DELLE TEMATICHE

 

A partire da un modello concettuale, elaborato da Reputation Manager, per valutare l’impatto sui diversi aspetti legati al personaggio, si rileva che negli ultimi sei mesi si discute di Giuseppe Sala per il 78,5% relativamente alla Politica e per il 15% relativamente a Expo 2015. Dato di particolare rilevanza è l’impatto negativo a posteriori su Expo: negli ultimi sei mesi il 66% dei contenuti associati a Sala in questa categoria è negativo.

POLITICA

Tematiche negative (26%):

  • Sala rifiuta il confronto diretto con gli altri candidati nonostante ripetuti inviti.

  • Criticato per ambiguità politica: la storia professionale di Giuseppe Sala è fortemente interconnessa con i gruppi di potere cattolici, anche grazie ai quali è stato nominato prima direttore generale del comune di Milano nella giunta Moratti e poi manager di Expo, ottenendo un consenso bipartisan da Formigoni a Pisapia.

  • Segnalate alcune presunte irregolarità ai seggi sulla votazione di cittadini cinesi a favore di Sala.

  • Contestazioni da parte dei cittadini nel quartiere Lorenteggio

  • Maurizio Lupi attacca: “Con Sala ci sono rappresentanti di quell'Islam che noi non vogliamo”

  • Il settimanale Panorama scrive che risulta non siano mai state protocollate le dimissioni di Sala da commissario di Expo2015, carica che lo renderebbe ineleggibile a Milano. Il TAR e il Consiglio di Stato successivamente lo dichiarano eleggibile

  • Accusato di potenziale conflitto d’interessi per il progetto di estensione della linea 5 della metropolitana fino a Villa Reale, possibile grazie a ingenti finanziamenti pubblici come quelli già ottenuti, in varie occasioni, dalla Cassa depositi e prestiti, di cui Sala è stato nominato consigliere nel novembre 2015. L’accusa si aggiunge ai precedenti dubbi sulla legittimità della sua nomina nella "cassaforte d’Italia" in seguito ad un’autocertificazione sospetta.

Tematiche positive (25%):

  • Commenti positivi sulla candidatura alle elezioni comunali: “Se si candiderà alle elezioni comunali io lo voterò” dice ad esempio Massimo Ferlini, vicepresidente nazionale della Compagnia delle Opere.

  • Giuseppe Sala piace alle donne. Nascono comitati femminili a suo favore come “Noi, donne a Milano con Sala” e il gruppo Facebook “Donne per Beppe Sala”.

  • ll professor Umberto Veronesi si è schierato dalla parte di Giuseppe Sala, definendolo “uomo politico senza etichette, uomo dalla mente aperta che potrebbe dare continuità a ciò che di civilmente avanzato ha avviato Giuliano Pisapia”.

  • Sala con il 42% dei voti  vince le primarie del centrosinistra a Milano, segnando un distacco netto dai tre avversari Bolzani, Majorino e Iannetta.

  • Apprezzamenti per il piano di estendere la M4 fino a Buccinasco.

  • Gli vengono riconosciute serietà, preparazione e moralità. Moralità rispecchiata anche dai nomi presenti nella lista civica.

  • Sala incontra i cittadini nelle periferie.

EXPO

Tematiche negative (66%):

  • Sala è stato uno dei più opachi AD che EXPO potesse avere: lobby pre-Expo, numero di visitatori approssimativo, dubbi sui conti.

  • Commissione di inchiesta a Palazzo Marino sui conti di Expo.

  • “Che Giuseppe Sala sia un bugiardo, i nostri lettori lo sanno bene grazie alle puntuali inchieste, mai smentite” apre così l’editoriale di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano del 22 gennaio 2016, dal titolo “Sim Sala Bim”.

  • Sala accusato di aver fatto costruire la sua villa a due architetti di Expo.

  • Troppe “amnesie”: “non ho la capacità di ricordarmi ogni numero”, dice Sala incalzato dai giornalisti per non aver ancora presentato il bilancio completo dell’Expo.

  • Volantinaggio davanti a Palazzo Marino: Italia Unica distribuisce volantini con le domande rivolte a Giuseppe Sala, chiedendo trasparenza sulla sua gestione di Expo.

Tematiche positive (13%):

  • Il successo dell'Expo e la vittoria alle primarie fanno di Giuseppe Sala il candidato più adatto a diventare sindaco di Milano che, come ha detto Piero Bassetti, ha soprattutto l'esigenza di "trasformare in energia pura la grande quantità di vapore emessa da Expo".

SENTIMENT E DISTRIBUZIONE CATEGORIE A CONFRONTO

 

Semestre mag-nov 2015

 

Semestre dic-mag 2016

 

 

Da un confronto tra il periodo Expo2015 (maggio-novembre 2015) e la campagna elettorale a sindaco (dicembre 2015- maggio 2016) è possibile notare come nel primo periodo la maggior parte delle conversazioni riguardi Expo e abbia toni prettamenti positivi.

Nel periodo successivo invece, aumentando le considerazioni di carattere politico, diminuiscono quelle su Expo che però assumono anche un tono decisamente negativo.

In generale, considerando la reputazione complessiva a novembre 2015 e a maggio 2016, la positività cala dell’ 1%, e la negatività aumenta del 2%. Più che peggiorare quindi la sua reputazione smette di crescere, subendo una decisa battuta di arresto.

“Se pur apprezzato da molti per l’operato Expo e per doti umane e politiche, la candidatura di Sala riporta alla luce problematiche legate alla gestione dell’Esposizione Universale emerse a posterioricommenta Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager- esercitando l’effetto di un freno sulla crescita della sua web reputation”

L’AVVERSARIO STEFANO PARISI

Lo sfidante di Sala, il candidato sindaco del Centrodestra Stefano Parisi, ex AD di Fastweb, presenta nell’ultimo mese un sentiment positivo per il 45%, negativo per il 39% e neutro per il 16%.

L’indice reputazionale, che oltre al sentiment pesa anche la rilevanza delle fonti, è però negativo: molti contenuti lesivi infatti sono stati registrati all’interno di domini ad alta rilevanza (testate giornalistiche come Affaritaliani.it, LaStampa.it)

LA REPUTAZIONE ON LINE DI STEFANO PARISI (maggio 2016)

 

Unità di Misura Reputazionale Assoluta - R: si tratta di un ranking avanzato e dinamico che viene applicato a ogni singolo link rilevato. Esso esprime il valore di ogni singolo contenuto tenendo in considerazione più di 12 parametri caratteristici.

Come si evince dal grafico, la reputazione di Parisi diminuisce costantemente nel mese di maggio 2016. L’indice reputazionale complessivamente negativo nell’ultimo mese (-32,37), decresce in particolare nelle giornate del 4, 10, 18 e 23 maggio in corrispondenza dei seguenti eventi:

  • polemica con la trans turca Efe Bal inzialmente candidata, che si batte per la legalizzazione della prostituzione;
  • candidatura di un neo-fascista nelle sue liste
  • dichiarazioni choc sull’inutilità della Commissione antimafia del Comune di Milano
  • mancata adesione alla campagna “Sai chi voti?” e critiche varie (“uomo dei poltronisti”, “faccia tosta su legalità”, attaccato da CasaPound).

DISTRIBUZIONE DELLE TEMATICHE

 

Tematiche negative:

  • Nelle sue liste c’è un candidato di estrema destra (neofascista), nonostante avesse dichiarato di non volere esponenti dell’estrema destra all’interno della sua coalizione.
  • Critiche alle dichiarazioni di Parisi che pensa sia utile una vendita delle quote di Sea, la società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa.
  • Durante la presentazione della lista a sostegno di Parisi da parte dello Stato Maggiore di Fratelli d’Italia, il candidato Sindaco sussurra l’inno nazionale.
  • Botta e risposta con Efe Bal, inserita inizialmente nella lista del Partito Liberale che fa parte della coalizione di centrodestra capitanata da Parisi. Parisi ha poi bloccato la candidatura.
  • Definito candidato dei poltronisti dall’ avversario Mardegan, candidato per la lista NoixMilano.
  • Critiche alle sue dicharazioni sull’inutilità della Commissione Antimafia del Comune di Milano: “Non presenterò liste a commissione Antimafia” afferma Parisi.
  • Criticata la proposta di Parisi  di impiegare i profughi in attività di manutenzione della città sottopoagandoli (1 euro/ora).
  • Critiche da Barbacetto a Parisi per la mancata trasparenza: gli viene richiesto di rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi e i dati sulla sua società, Chilli TV.
  • Parisi non aderisce alla campagna «Sai chi voti» che prevede per i condidati la pubblicazione del proprio curriculum vitae, rendere nota la propria situazione giudiziaria e dichiarare gli eventuali conflitti di interesse che li riguardano.

Tematiche positive:

  • Belen lo invita per un aperitivo elettorale nel suo locale milanese Il Ricci. Boom di like per l’evento.
  • Parisi recupera su Sala nei sondaggi (il vantaggio di Sala rispetto ad aprile si è ridotto, è al 2,4% rispetto al 3,2%).
  • Tra gli argomenti affrontati  nel programma: la lotta alle occupazioni illegali, un programma di trasporto che privilegia le linee di superficie e il welfare competitivo.
  • Parisi mette online i suoi redditi.
  • Quattro candidati rumeni nelle Liste di Parisi per le amministrative di Milano.
  • Gabriele Albertini sostiene Parisi, giudicandolo la persona adatta a creare occupazione a Milano.
  • Il centrodestra arcorese sulla scuola seguirà il “modello Parisi”, basato su sussidiarietà e libertà di scelta educativa con forme di sostegno anche alle scuole paritarie.
  • Parisi lancia il concorso video «Filmate, io vi premierò».
  • Parisi si reca a Sesto San Giovanni  per parlare dell’elettrodotto killer di Via Sottocorno.
  • Ha a cuore il Parco Canile Comunale e la Mutua per cani.

Pubblicato il (mercoledì 1 giugno 2016)

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