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AFFARI & FINANZA / Reputation Manager: Balzo di Cairo, quasi raggiunto Marchionne

lunedì 12 settembre 2016

AFFARI & FINANZA / Reputation Manager: Balzo di Cairo, quasi raggiunto Marchionne

La classifica di luglio - agosto sulla reputazione on line dei Top Executive in Italia, realizzata in esclusiva da Reputation Manager per La Repubblica-Affari&Finanza.

Classifica Top manager Affari & FinanzaSergio Marchionne anche nel periodo giugno-agosto si conferma in testa alla classifica di Reputation Manager con un punteggio di 69 su 100. Al secondo posto sale Urbano Cairo 65,5 punti mentre al terzo posto troviamo Giuseppe Recchi con 61,5 punti.

Sergio Marchionne (Fiat)

69,0

Urbano Cairo (Cairo Communication – RCS)

65,5

Giuseppe Recchi (Telecom)

61,5

Claudio Descalzi (Eni)

58,7

Diego della Valle (Tod’s)

55,8

Andrea Bonomi (INVESTINDUSTRIAL)

54,3

Flavio Cattaneo(Telecom Italia)

54,1

John Elkann (Fiat)

52,4

Marina Berlusconi (Fininvest)

51,0

Remo Ruffini (Moncler)

48,7

Mauro Moretti (Finmeccanica)

47,2

Massimo Tononi (MPS)

47,1

Philippe Donnet (Generali)

47,0

Marco Tronchetti Provera (Pirelli)

45,8

Francesco Starace (Enel)

45,5

Francesco Caio (Poste Italiane)

44,8

Roberto Colaninno (Alitalia)

42,8

Ennio Doris (Mediolanum)

42,0

Carlo Cimbri (Unipol)

41,3

Alberto Nagel (Mediobanca)

37,6

Fabrizio Viola (Mps)

36,1

IDENTITÀ DIGITALE E QUALITÀ DEI CONTENUTI

“La battaglia per l’acquisizione di RCS, simbolo della cultura nazionale, ha acceso i riflettori sui due protagonisti della cordata: Urbano Cairo e Andrea Bonomi” - spiega Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager- “Entrambi i manager hanno beneficiato della visibilità generata dal dibattito sulla proprietà, gestione ed evoluzione del gruppo editoriale che, con il Corriere della Sera, ha segnato la storia dell’informazione italiana”.

I tre migliori:

Sergio Marchionne, mantiene il primo posto della classifica con un punteggio di 69 grazie a:

-Buone performance di vendita della nuova Giulia e del SUV Levante, per il rilancio dei due marchi Alfa Romeo e Maserati

"L'accoglienza della nuova Alfa Romeo Giulia e del Levante, il SUV della Maserati, è buona". L'amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles nel corso della conference call a commento dei conti, ha prospettato che i due modelli permetteranno di sostenere i margini.
Continuando così le cose anche nella seconda metà di luglio è facile ipotizzare che anche questo mese le vendite della nuova berlina sorrideranno ai vertici di Fiat Chrysler Automobiles e in primis all’amministratore delegato Sergio Marchionne, che i suoi collaboratori più vicini definiscono pazzo di gioia per i risultati ottenuti da Alfa Romeo Giulia in questa prima fase di vendite.

-Ferrari: ottimi risultati finanziari nel II semestre

Sergio Marchionne, il numero uno di Ferrari, ha definito da «record» i risultati messi a segno dal gruppo di Maranello nel secondo trimestre del 2016 e ha detto di aspettarsi un 2016 «fenomenale».
Il top manager, che ricopre gli incarichi di presidente e amministratore delegato di Ferrari, ha spiegato che «siamo soddisfatti, siamo totalmente in linea con le stime che abbiamo» per il futuro. Marchionne punta a «ridurre il nostro debito il più velocemente possibile». Dicendo di «non avere brutte notizie da darvi per il trimestre in sé», ha aggiunto citando la «forza del marchio e dei prodotti offerti.

Nonostante mantenga la prima posizione, il manager italo –canadese perde 9,23 punti rispetto al periodo precedente. Hanno influito negativamente sulla sua reputazione:

-Le indagini FBI e SEC su Fiat Chrysler per presunte alterazioni dei dati di vendita negli Stati Uniti e relativo calo in Borsa:

Fiat Chrysler di nuovo nell’occhio del ciclone negli Usa. In seguito a una denuncia di un concessionario di Chicago il gruppo italo americano diretto dal numero uno, l’amministratore delegato Sergio Marchionne sarebbe finito sotto indagine di FBI e Sec. Il motivo sarebbe nei presunti taroccamenti dei dati di vendita nel Paese Nord americano. Il Dipartimento di Giustizia di Washington avrebbe iniziato le indagini per valutare se l’accusa di violazione delle leggi sui mercati finanziari possa realmente avere un qualche fondamento.

Fca in pesante rosso a Piazza Affari scontando la notizia che le autorità Usa hanno avviato indagini per verificare i dati di vendita diffusi dal gruppo: i titoli della casa automobilistica perdono il 4%, attestandosi a 5,955 euro.

-Piano di riduzione del personale della fabbrica a Kragujevac in Serbia

Emblema del capitalismo mordi e fuggi, la Fca di Marchionne, Fas in terra di Balcani, ha deciso di sbarazzarsi di una parte non piccola di lavoratori dello stabilimento serbo. 
Tutti i lavoratori Fca, sebbene in misura diversa, sperimentano quindi la volubilità del capitalismo targato Marchionne. Il passaggio da turni massacranti al riposo forzato o al licenziamento è molto spesso repentino. 

Urbano Cairo guadagna la seconda posizione con un punteggio di 65,5 (+3,75) grazie al successo della Opas su RCS, dopo mesi di trattative. I contenuti rilevanti dell’ultimo periodo per il neo Presidente e nuovo AD di RCS riguardano:

-Vittoria della cordata RCS da parte di un editore puro

-“Abbiamo fatto questa nostra Ops poi diventata Opas, quindi offerta pubblica di scambio e acquisto di azioni della Rcs, che ci ha molto impegnato, mi ha molto impegnato da marzo, sono quattro mesi abbondanti, una cosa molto impegnativa. Sono molto contento che sia andata così. Il mercato ha prevalso perché ha creduto nel nostro progetto, ci ha dato quasi il 50% delle azioni rispetto agli altri che hanno preso soltanto il 37,7 ma partivano da più del doppio di noi” dichiara Urbano Cairo.

-Per il ‘Corsera’ adesso si apre un capitolo nuovo. Con Cairo arriva un editore puro mentre in passato il consiglio di amministrazione della Rcs era rappresentativo di industriali e finanzieri (…). In genere un editore puro è una garanzia, perché non ha il problema di un conflitto d’interessi tra i profitti dell’attività industriale e le notizie in contrasto con quest’ultimo. Ha vinto così l'editore di Alessandria, un "piccolo" al confronto della Rizzoli, visto che con la sua Cairo Communication fattura un terzo meno del colosso. Urbano Cairo è così riuscito a impadronirsi della plancia del Corriere della Sera, scalzando nientedimeno che azionisti storici quali Mediobanca, Pirelli, e anche Della Valle e UnipolSai.

-Inizio di una nuova era per RCS. Fiducia da parte dell’opinione pubblica per le sue doti di imprenditore per risanare i conti RCS.

 "Cairo lo considero un ottimo imprenditore, ha avuto molti successi. Al termine dell'offerta l'ho anche chiamato per congratularmi". Così è intervenuto il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera.

Dalla sua, Urbano ha parecchie frecce nella faretra: è veloce, decisionista, conosce numeri, dati, cifre come nessun altro. Analizza i bilanci fino all’ultima virgola: sicuramente stava valutando quelli di Rcs da almeno 5-7 anni, se non di più. E’ un risanatore folle come dimostra La7: in un anno ha tagliato costi per oltre 100 milioni e nel 2014 l’ha riportata in utile, spegnendo pure le luci negli uffici e controllando anche il flusso della carta igienica nei servizi. Ha idee e ogni anno lancia almeno un giornale. Testate che vendono sempre in edicola anche se ripetitive e uguali ad altre già esistenti.
Sicuramente ha vinto chi doveva vincere: per risanare un gruppo editoriale non gestito o mal gestito negli ultimi 10 anni ci vuole una cura drastica. Un intervento che solo chi fa questo mestiere da una vita può ipotizzare.

Giuseppe Recchi si classifica terzo con un punteggio di 61,5. I contenuti positivi rilevanti dell’ultimo periodo riguardano:

-Presentazione Piano di Sostenibilità 2015 e nuova strategia per il rilancio dei ricavi

Il 7 giugno, a Milano, Telecom Italia ha presentato in Borsa Italiana il Bilancio di Sostenibilità 2015. È emerso che lo scorso anno le attività dell’azienda hanno generato oltre nove miliardi di euro di Social Value.

E da settembre potrebbe andare ancora meglio perché come ha annunciato il presidente Giuseppe Recchi verrà presentata una nuova strategia per il rilancio dei ricavi, con Telecom forte del fatto che il primo trimestre 2016 ha rappresentato veramente quel cambio di rotta auspicato da tempo, dopo anni con un calo di fatturato e margini per l’azienda. Un’inversione di tendenza che piace anche ai francesi di Vivendi, diventati principali azionisti di Tim che si sono detti entusiasti della nuova squadra che sta risollevando le sorti dell’azienda.

-Per Telecom migliori risultati finanziari dal 2009/ Coppia Cattaneo - Recchi vincente

Telecom Italia ha annunciato risultati migliori delle attese per il primo semestre del 2016. "Ritengo sia l'inizio di un percorso di crescita che farà sprigionare appieno le potenzialità di Telecom Italia". Il risultato include alcune partite aventi natura meramente valutativa e contabile.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente, Giuseppe Recchi. È il primo importante passo del turnaround da tempo auspicato dal consiglio di amministrazione dopo anni di calo di fatturato e margini.
L'obiettivo di Cattaneo è, insieme al presidente Giuseppe Recchi, "trasformare Telecom Italia nel numero uno per la qualità della rete, capace di offrire i migliori servizi e i migliori contenuti". In altre parole, in un operatore integrato in grado di competere con i colossi europei delle tlc e del web.

-Alleanza Telecom-Fastweb: «1,2 miliardi di investimento per la fibra a banda Larga»

Un «tuono» contro Enel. Nella partita della banda ultralarga irrompe l’alleanza tra Tim e Fastweb. Insieme, le due compagnie metteranno in campo una società comune controllata all’80% da Telecom e per il 20% dalla controllata di Swisscom. Si chiamerà «Thunder», tuono appunto. Lo scopo è quello di accelerare la realizzazione della infrastrutture per la banda ultra larga con la tecnologia Ftth, quella che porta la fibra ottica direttamente nelle case. 

In crescita:

Remo Ruffini, Presidente e Direttore creativo di Moncler raggiunge il 10º posto (+3 posizioni) grazie agli articoli che parlano della “rivoluzione Moncler” che prevede un accordo con Temasek, società di investimento di Singapore e con Juan Carlos Torres, investitore e presidente della compagnia Dufry, teso allo sviluppo della società con una nuova campagna di investimento; all’apertura di sei nuove sedi nel prossimo semestre e alla chiusura del primo semestre finanziario con una crescita dei ricavi del 17%.

Marco Tronchetti Provera, Amministratore delegato del Gruppo Pirelli, sale al 14º posto (+2 posizioni) grazie ai risultati positivi registrati dal Gruppo nel secondo trimestre del 2016, all’impegno di Pirelli in progetti a favore della sicurezza stradale e alla fiducia accordata all’ingresso di Suning come azionista e proprietaria dell’Inter, in grado di operare nel solco tracciato dalla famiglia Moratti e ottenere buoni risultati in campo nella prossima stagione calcistica.

In calo:

Francesco Starace non riesce a risalire la classifica per la persistenza dell’onda lesiva generata dal suo intervento alla Luiss di qualche mese fa.

John Elkan continua a scendere nella classifica, piazzandosi all’ottavo posto (-3 posizioni) a causa di alcuni articoli negativi che riguardano il trasferimento di Exor, la cassaforte della Fiat in Olanda, che sancisce l’addio definitivo di Casa Agnelli all’Italia e a Torino.

Francesco Caio perde ben 6 posizioni uscendo dalla top 15 per i contenuti lesivi che riguardano l’inchiesta giudiziaria sull’assunzione del fratello del ministro dell'Interno Alfano nella società controllata da Poste Italiane e la sua politica di privatizzazione e riorganizzazione del Gruppo.

Pubblicato il (lunedì 12 settembre 2016)

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