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AFFARI & FINANZA /Reputation Manager: MARCHIONNE PERDE DI NUOVO LO SCETTRO

mercoledì 3 maggio 2017

AFFARI & FINANZA /Reputation Manager: MARCHIONNE PERDE DI NUOVO LO SCETTRO

 Torna l'appuntamento con la nostra classifica sulla reputazione on line dei Top Manager in Italia, realizzata in esclusiva per la Repubblica​ Affari & Finanza.

CAIRO SUPERA DI UN SOFFIO MARCHIONNE TORNANDO IN TESTA ALLA CLASSIFICA, RECCHI SI CONFERMA TERZO. RIMONTANO DESCALZI, STARACE DONNET E COLANINNO. PERFORMANCE NEGATIVA PER TRONCHETTI PROVERA E BONOMI

LE PAGELLE FINALI

Urbano Cairo (Cairo Communication-La7-RCS) 75,9

Sergio Marchionne (Fca) 75,8

Giuseppe Recchi (Telecom Italia) 62,6

Claudio Descalzi (Eni) 61,3                           

Francesco Starace (Enel) 59,3

Flavio Cattaneo (Telecom Italia) 58,1

Diego della Valle (Tod’s) 57,9

Philippe Donnet (Generali) 53,4

John Elkann (Fca) 52,5

Marco Tronchetti Provera (Pirelli) 51,9

Remo Ruffini (Moncler) 50

Marina Berlusconi (Fininvest) 47,9

Andrea Bonomi (INVESTINDUSTRIAL) 47,8

Francesco Caio (Poste Italiane) 47,8

Roberto Colaninno (Piaggio) 47,6

Alessandro Falciai (Mps) 47

Alberto Nagel (Mediobanca) 45,3

Carlo Cimbri (Unipol) 43,2

Ennio Doris (Mediolanum) 42,9

Marco Morelli (Mps)39,8

Mauro Moretti (Leonardo SPA) 33,3

IDENTITÀ DIGITALE E QUALITÀ DEI CONTENUTI

“La matematica ha premiato Urbano Cairo che guida la classifica, ma in realtà tra lui e Marchionne c’è una convergenza reputazionale, seppur i top manager abbiano strategia e personalità molto diverse” dichiara Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager.

Il podio

Urbano Cairo riconquista la prima posizione (75,9) per un decimo di punto rispetto a Marchionne, ma un incremento di punteggio di 3,33 rispetto al mese scorso. Incremento dovuto soprattutto a:

  • ritorno all’utile del Gruppo RCS che non vedeva dal 2010: il risultato netto è stato di 3,5 milioni di euro, contro il rosso di 175,7 milioni registrato nel 2015 e i 2,1 milioni di perdita del primo semestre dello scorso anno”
  • il lancio del nuovo settimanale del Corriere della Sera, L’ECONOMIA,   “un progetto multimediale a tutto tondo, che vive su carta e digitale” presentato personalmente dal Presidente di RCS in una “sala gremita in Piazza Affari. L’alta affluenza a Palazzo Mezzanotte per il debutto del nuovo settimanale del Corriere della Sera è la conferma che «c’è interesse e c’è bisogno di cose nuove, con contenuti agili e di qualità. Noi non ci dimentichiamo mai che i giornali sono veramente una fonte di informazione di grandissima utilità e di chiarimento fondamentale» dichiara Cairo”
  • i rumors su una sua possibile discesa in politica come leader del Centrodestra: Potrebbe essere Urbano Cairo l'asso nella manica del Centrodestra. L'imprenditore, proprietario della tv «La7», di Rcs (Corriere della Sera), di altri periodici e della squadra di calcio del Torino, potrebbe riuscire nell'«impresa» di riunire i moderati italiani
  • la dimostrazione di fiducia del mondo economico nei confronti dei suoi piani di risanamento economico di RCS, che hanno portato Diego della Valle a investire nella casa editrice: “Della Valle punta su Cairo e Rcs esplode in Borsa +11%. Il fondatore della Tod's investe altri 1,5 milioni per salire al 7,6%. Occhi puntati sulle mosse di Mediobanca”

Sergio Marchionne, perde la prima posizione per un soffio e con 75,8 punti si classifica secondo. In primo piano per la sua identità digitale:

  • i buoni risultati del bilancio 2016 Bilanci Fca: ancora una volta Marchionne ha saputo fare i conti. Insomma il 2016 è stato in realtà un ottimo anno per la ex Fabbrica Italiana Automobili Torino, che come ricordato dagli stessi Elkann e Marchionne nella recente lettera agli azionisti ha visto la Fca protagonista di un'ottima performance, nonostante fosse il primo anno effettivo dopo la dolorosa separazione dalla Ferrari S.p.A.”
  • l’annuncio di lasciare la direzione di FCA a fine del 2018 come da programmi, senza però smettere di progettarne il futuro “Il 2018 sarà pure dietro l’angolo, ma Marchionne sembra avere ancora decisamente molto da fare: come detto, di sicuro lascerà, ma per il momento non molla”. Infatti durante l’ultimo salone dell’auto di Ginevra affronta temi cruciali del piano industriale di FCA. “Riportare la produzione della Panda in Polonia spostandola dallo stabilimento di Pomigliano dove attualmente viene realizzata. A Pomigliano arriverà invece un modello Alfa Romeo o Maserati proprio per rimpiazzare la Panda”
  • la necessità di una fusione con un'altra casa automobilistica per creare il più grande gruppo automobilistico del mondo “suo obiettivo principale, e neanche tanto nascosto, è però da sempre un matrimonio con General Motors” e ancora “Marchionne ritiene possibile che in un prossimo futuro ci possano essere interessi da parte della Volkswagen a programmare nuove alleanze, magari proprio con Fca”. “Mi aspetto che Volkswagen a un certo punto si presenti da noi per parlare", ha sentenziato senza troppi giri di parole il manager italo-canadese.”
  • i piani per la Ferrari di cui rimarrà presidente fino al 2021: “Quindi l’ipotesi che si faceva tempo fa, di un Marchionne che a fine carriera si concentrerà soltanto sul marchio di Maranello per accompagnarne la crescita come azienda del lusso pare aver preso corpo”. "La stagione 2017 è piena di incognite, a causa dei molti cambiamenti nei regolamenti e nel management, per questo evito di fare previsioni. Quello che posso promettere è che combatteremo, e che abbiamo l'unità, l'impegno e la passione per tornare al top", le parole di Marchionne, che resterà alla guida della Ferrari almeno fino al 2021, anche dopo la prevista uscita da Fca.

Giuseppe Recchi con 62,6 punti si conferma terzo (anche se perde 1,61 punti a causa di un minor volume di contenuti digitali a lui riferiti). Influiscono, invece, positivamente sulla sua identità digitale le dichiarazioni fatte sul nuovo piano industriale di Telecom, che non prevede tagli occupazionali “Ci siamo impegnati a mantenere l'attuale perimetro occupazionale. Lo ha ribadito il presidente di Telecom Giuseppe Recchi a margine di un'audizione alla Camera” ma di puntare su “lo sviluppo delle infrastrutture su la digitalizzazione del Paese grazie a un piano di investimenti di 4,5 miliardi di euro per lo sviluppo della banda ultralarga fissa e mobile nel triennio 2016-2018”.

IN SALITA

In crescita Claudio Descalzi che sale in quarta posizione (+8,76) grazie alla riconferma del mandato in scadenza, i risultati positivi dell’ultimo anno “Il 2016 e' stato un anno "eccezionale dal punto di vista dei risultati", in quanto "nonostante siano stati persi 50mila barili, abbiamo mantenuto il nostro budget". E' quanto ha detto l'amministratore delegato dell'Eni, Claudio Descalzi, nel corso del suo intervento all'Investor Day in svolgimento nella sede di Borsa Italiana” e la presentazione del nuovo piano industriale triennale di Eni che prevede “Una produzione in costante aumento (del 3% all’anno, con un picco del 5% nel 2017), nonostante un calo degli investimenti del 13% nell’upstream (fasi di esplorazione, sviluppo e produzione) rispetto alla precedente strategia”.

Un 2016 chiuso in positivo, con un risultato netto di +17% giova positivamente alla web reputation di Francesco Starace - che fa un balzo in avanti di 5 posizioni, piazzandosi quinto (+8,79) - che si conferma amministratore delegato di Enel e presenta il nuovo piano strategico per il prossimo triennio, puntando su digitalizzazione, innovazione ed efficienza operativa.

“Non c'è nessuna minaccia di scalata da nessuno, ne' all'estero ne' in Italia. Sono favole, non esiste, non è una realtà", ha detto il top manager. "La mia visione è molto chiara: Generali deve restare un grande gruppo assicurativo, indipendente, italiana e a vocazione internazionale". Sono queste dichiarazioni insieme ai dati finanziari positivi del 2016 che fanno salire Philippe Donnet, AD di Generali, in ottava posizione (+4 rispetto al mese precedente con un punteggio di 53,4).

Roberto Colaninno guadagna la quindicesima posizione grazie alla presentazione della Nuova Aprilia RS-GP che correrà al prossimo Mondiale di Moto GP, alle celebrazioni dei 130 anni della Piaggio e ai nuovi obiettivi per il prossimo anno finanziario: «Il nostro obiettivo - ha detto il numero uno Roberto Colaninno - è il raggiungimento dell’utile il prossimo anno. Un obiettivo che Piaggio conta di conseguire - spiega Colaninno - con innovazione, prodotti di nuova generazione e la conquista di nuovi mercati. «Se continua cosi i 130 anni li raddoppieremo».

IN DISCESA

Flavio Cattaneo (-2), Marco Tronchetti Provera (-4) e Andrea Bonomi (-5) perdono posizioni in quanto il tono dei contenuti rilevati è meno alto rispetto a quello degli altri manager. Per la maggior parte di loro, infatti, il punteggio perso rispetto al mese precedente è minimo.

Perde anche due posizioni il manager Diego della Valle a causa delle performance finanziarie negative di Tod’s nell’ultimo anno: “La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 è negativa per 35,4 milioni. "Significativo - si legge nella nota diffusa dalla società - l'impatto dell'operazione di acquisizione del marchio Roger Vivier; al netto della stessa, la posizione finanziaria netta sarebbe positiva e ben superiore a quella di dicembre 2015".

Pubblicato il (mercoledì 3 maggio 2017)
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