Search
Reputation News
La reputazione online è un bene da curare

martedì 29 marzo 2011

La reputazione online è un bene da curare

Le domande chiave sulla reputazione on line. Andrea Barchiesi risponde a City.

Intervista_CITY_29marzo2011.jpg

Cos’è la reputazione online?

In molti pensano sia un elenco di contenuti presenti su Internet. In realtà tutto deve essere incrociato con la percezione che essi suscitano. La reputazione online è quindi l’insieme dei dati che riguardano una persona e che sono raggiungibili. Vanno pesati soprattutto in funzione della loro visibilità.

E soprattutto non esiste una sola reputazione…

Ce ne sono diverse: una sociale, una professionale, una personale. E quindi ciò che è adatto in un contesto non lo è in un altro. Facciamo un esempio: se io giocassi in una squadra di football americano, magari alcune foto goliardiche potrebbero essere accettabili. La stessa cosa non si potrebbe dire se io facessi il politico o il professore.

E la rete in questo non ci aiuta...

Mentre prima del web i vasi non erano comunicanti, oggi tutto si compenetra e si unisce: a volte può diventare lesivo della reputazione. Fino a quindici anni fa, quello che si faceva in un contesto rimaneva in quel contesto. Oggi tutto si amalgama.

Quando diventa un problema?

I problemi nascono quando i vari pezzi della nostra vita online sono in contrasto. Oppure quando alcuni pezzi vengono isolati e portati fuori dal contesto in cui sono nati. Negli Usa, ad esempio, una ragazza che voleva fare l’insegnante aveva pubblicato alcune foto su internet nelle quali beveva e guidava l’auto. In realtà stava bevendo Coca-Cola, ma le foto decontestualizzate le sono costate il posto di lavoro. Come insegnante, avrebbe dato un cattivo esempio.

Quando nasce la figura del reputation manager?

In Italia nel 2008. Negli Usa molto prima: se ne parla dal 2003.

Tuttavia l’identità digitale va oltre la lesività. Oggi non possiamo solo parlare di pulizia dell’immagine, ma di creazione di un’identità. È la cosa più importante.Bisogna riuscire a citare gli elementi positivi, a farli emergere in ogni ricerca.

In che modo agite…

Prima facciamo un’analisi del caso con parametri matematici. L’indagine parte dall’identità digitale: cerchiamo di capire tutto, ogni cosa correlata alla persona. Poi prendiamo in considerazione gli aspetti che non vanno, cerchiamo di capire qual è l’identità digitale veritiera e iniziamo a lavorarci per farla emergere.

Strumenti?

Lavoro sui motori di ricerca, creazione di nuovi contenuti. Abbiamo un approccio molto diverso da quello degli americani che usano programmi automatici e fanno bombing sulla rete (inondano di contenuti, ndr). Noi sulla comunicazione siamo più delicati. E preferiamo dare valore a ogni singola ricerca. L’altra via parallela è la rimozione di quei contenuti che sono falsi o lesivi. Il risultato è la sinergia di queste due azioni.

Chi si rivolge a società come la vostra?

Dai politici ai personaggi dello spettacolo. Dai dirigenti alle aziende. Coloro che hanno un rapporto importante con il mondo esterno.

E accettate chiunque bussi alla vostra porta?

No, abbiamo un codice etico. Quindi tutti i casi ambigui, o quelli nei quali non siamo sicuri che il nostro cliente dica la verità, vengono scartati.

Come si fa diventare un manager della reputazione?

La nostra società è formata per metà da ingegneri. Il 25% sono esperti di comunicazione, il 20% di marketing e il 5% sono avvocati. Gli ingegneri conoscono il funzionamento intimo della rete. Il marketing e la comunicazione, invece, gestiscono l’immagine e la migliorano.

E che ci dice di Facebook?

Dal punto di vista pratico chiunque può copiare le foto che sono state messe su Facebook: il materiale diventa di tutti. E spesso questo canale è usato con molta leggerezza. Tutto è pubblico. Si deve quindi pensare in prospettiva, già da quando si è studenti, a tenere sempre pulita la propria identità digitale, controllando cosa si pubblica e cosa le altre persone pubblicano su di noi.

Sembra una lotta senza fine…

Come dicevamo prima, il web ha cambiato le carte in tavola. È uno strumento formidabile, ma spesso diventa un’arma. Va quindi conosciuto. E prima di pubblicare qualsiasi contenuto bisogna pensare (almeno un istante) a cosa si potrebbe creare con quel post.

La rete riesce a dimenticare?

La rete va aiutata a dimenticare, anche se poi dipende tutto dalla gravità dei fatti.

Angelo Paura
angelo.paura@rcs.it

Fonte: City.corriere.it

Pubblicato il (martedì 29 marzo 2011)

REPUTATION MANAGER

Reputation Manager S.r.l. a socio unico
Cod.Fisc./P.IVA 0756941 096 7 Registro Imprese di Milano - R.E.A. MI-1967717 - Capitale Sociale € 71.450,00.= i.v.
Tutti i diritti sono riservati.
NEWSLETTER
Acconsento al trattamento dei miei dati personali(*)

ISO9001 Reputation Manager è certificata UNI EN ISO 9001:2008 (Certificazione N° 9175.RPTM).
UNI EN ISO 9001:2008, Sistemi di gestione per la qualità dei processi aziendali e produttivi, è la norma che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità per aziende ed enti. I requisiti espressi sono di "carattere generale" e possono essere adottati da ogni tipologia di organizzazione.

Reputation Manager S.r.l. è fondata da un gruppo di professionisti provenienti dalle più grandi realtà internazionali di consulenza e industria specializzati dal 2004 nelle tematiche di Reputazione Online e Web Intelligence.

Il nostro obiettivo è promuovere la crescita e lo sviluppo delle imprese tramite l’innovazione dei processi, delle metodologie organizzative e delle tecnologie informatiche.

Specializzazione nelle tematiche reputazionali e di brand monitoring Reputation Manager è frutto di una forte specializzazione dell’azienda sulle tematiche inerenti la reputazione e la misurazione degli impatti nei brand, prodotti e servizi. Vengono adottate le più innovative tecnologie e metodologie al servizio dell’eccellenza e della massima fruibilità pratica dei risultati. Molte delle innovazioni apportate sono una novità per il panorama nazionale.

Esperienza a 360° nelle problematiche web 2.0 Realizzazione di progetti nelle differenti aree costitutive del web 2.0: analisi reputazionale, raccolta opinioni, webanalytics, integrazione CRM, portali B2C, portali B2B, SEO, SEM, servizi ASP, usabilità, profilazione utenza, integrazioni con soluzioni VOIP. Ricerca e sviluppo La ricerca e sviluppo è un fattore di primario interesse nella mission aziendale. Il 30% delle risorse lavorano su progetti di ricerca e innovazione.

Dove siamo (Sede Operativa) Reputation Manager Via Gabriele D'Annunzio, 27 - 20016 Pero (MI) Tel: +39 02 928501 Fax: +39 02 92850190 E-mail: info@reputazioneonline.it