Niente paura, la cyber reputation non solo può essere difesa,ma anche ricostruita, link dopo link.
«Costruire da zero la propria identità digitale è stata la richiesta più frequente dell’ultimo anno » dice Andrea Barchiesi,ingegnere elettronico e amministratore delegato di Reputation Manager , una delle molte aziende che si sono specializzate in questa attività, «soprattutto da professionisti di ogni genere che hanno bisogno di trasmettere una giusta immagine di sé, anche via Internet».
«Non creiamo siti dedicati alla persona o all’azienda» spiegal’ingegnere «ma dei contenuti web a essi collegati: se le informazioni sono già presenti in rete cerchiamo di posizionarle in modo che siano più visibili. In alternativa,le realizziamo ex novo comunque rispecchiando fedelmente la realtà dei fatti». Niente invenzioni, insomma, tutto dev’essere rispondente a verità.
Come ci si muove invece quando la reputazione online è a rischio?
In casi più complicati entrano in gioco i professionisti: «Per difendere l’identità digitale da eventuali “attacchi”» spiega Andrea Barchiesi «si procede esattamente come in campo medico: prima la diagnosi, poi la cura .Se il problema è la presenza di contenuti lesivi dell’immagine sulle prime pagine dei principali motori di ricerca, viene fatta un’analisi del posizionamento di questo materiale. E, a seconda della visibilità, si valuta la strategia migliore per isolarli, richiedendone la rimozione direttamente al sito, pubblicando una rettifica qualora si tratti di informazioni false o scorrette»