Monitorare la reputazione online è diventata
un‘attività complessa e delicata, questo a causa della complessità sempre maggiore della rete internet.
Nel corso del tempo si sviluppano sempre nuovi servizi e tendenze che, se da un lato possono essere
considerate come nuove opportunità, dall’altro sono fonte di criticità nascoste.
Ecco le
8 ragioni per cui è problematico monitorare il web e i suoi contenuti:
1. La stabilità nel tempo
Un’informazione diffusa dalla carta stampata ha una raggiungibilità
alta per pochi giorni e un decadimento veloce nel tempo. Un contenuto web, al contrario,
permane
e resta raggiungibile per un tempo prolungato grazie ai motori di ricerca
2. Gli enormi volumiAttualmente esistono
circa 30 miliardi di pagine nel Web. Data la considerevole mole di pagine da monitorare, uno
strumento informatico volto al costante e tempestivo monitoraggio della reputazione nel web diventa una
necessità
3. L'elevata dinamicità nel tempoMentre qualche
anno fa uno dei principali problemi di internet era legato all’aggiornamento delle informazioni,
ora, con l’avvento delle nuove tecnologie web 2.0, il problema diventa diametricalmente opposto.
La continua nascita e morte di pagine web fa si che si renda necessario un costante monitoraggio
dell’intero web il quale, per essere realmente tempestivo ed efficace, necessita di sistemi automatici.
4. La facilità editorialeOgni utente
può divenire editore di contenuti con un bassissimo costo di ingresso (uno spazio web costa pochi euro) a differenza della
carta stampata che ha richiesto sempre importanti investimenti in tempo, risorse e denaro. Nel Web 2.0 vengono
definite varie tecnologie che permettono ai contenuti di diventare indipendenti dalla persona che li produce o
dal sito in cui vengono creati. Questo consente agli utenti di prendere informazioni da diversi siti simultaneamente
e di distribuirle sui propri siti per nuovi scopi, sviluppando una forte eterogeneità delle fonti.
5. La crescita esponenziale delle connessioni
Nel resto del mondo, come in Italia, la crescita del numero di connessioni richieste è impressionante e i
dati lo confermano: “...oltre 4 milioni di navigatori in più ed un utilizzo sempre più assiduo della rete...”
Fonte: Nielsen Online, nov. 2007
6.
La facilità di diffusionePer sua natura internet è
virale in quanto un contenuto
è facilmente copiabile o ‘linkabile’ da altre sorgenti web. Questo fenomeno innesca una reazione a catena che
può causare seri danni all’immagine aziendale.
7.
La molteplicità di canaliOltre ai canali tipici del web tradizionalmente gestiti dalle organizzazioni,
è all’interno dei canali del cosiddetto web informale – forum, social network, blog, newsgroup e wiki – che si
gioca la vera partita sulla Reputazione Aziendale.
8.
L'interattività tra gli utentiGrazie al Web 2.0 si è sviluppata una nuova concezione
di web che si avvicina sempre più all’utente, creando dei siti sempre più dinamici attraverso l’uso di
tecnologie che rendono la navigazione sempre più convolgente e interattiva. Gli utenti da semplici fruitori
di informazioni sono diventati parti attive delle pagine web, sono loro stessi, infatti, che scelgono, creano
ed elaborano a loro piacimento i contenuti grazie alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie ed, in
particolare, dal web 2.0