Monitorare la reputazione online è diventata un‘attività complessa e delicata a causa della crescente complessità della rete internet. I nuovi servizi e le nuove tendenze che nascono ogni giorno nel web se da un lato costituiscono nuove opportunità, dall’altro sono fonte di potenziali criticità se non gestite in tempi adeguati.
Per questo motivo gli strumenti free di alerting risultano spesso inadeguati per la gestione strutturata di una tematica di grande importanza strategica
Anni di esperienza nel settore ci hanno portato ad identificare 8 motivi per cui il supporto di un professionista è fondamentale :
Un’informazione diffusa dalla carta stampata ha una raggiungibilità alta per pochi giorni ed un decadimento veloce nel tempo. Un contenuto web, al contrario, permane e resta raggiungibile per un tempo prolungato ed è sempre facilmente rintracciabile grazie ai motori di ricerca.
Attualmente esistono circa 30 miliardi di pagine nel Web. Data la considerevole mole di pagine da monitorare, uno strumento informatico volto al costante e tempestivo monitoraggio della reputazione nel web diventa una necessità.
Mentre qualche anno fa uno dei principali problemi di internet era legato all’aggiornamento delle informazioni, ora, con l’avvento delle nuove tecnologie web 2.0, il problema diventa diametralmente opposto. La continua nascita e morte di pagine web fa si che si renda necessario un costante monitoraggio dell’intero web il quale, per essere realmente tempestivo ed efficace, necessita di sistemi automatici.
Oggi ogni utente può superare il suo classico ruolo passivo diventando editore di contenuti e, quindi, parte attiva della comunicazione (Prosumer). Con un bassissimo costo di ingresso in termini di tempo e competenze.La carta stampata, al contrario, è sempre stata prerogativa dei professionisti. Nel Web 2.0 vengono definite varie tecnologie che permettono ai contenuti di diventare indipendenti dalla persona che li produce o dal sito in cui vengono creati. Questo consente agli utenti di prendere informazioni da diversi siti simultaneamente e di distribuirle sui propri siti per nuovi scopi, sviluppando una forte eterogeneità delle fonti.
Nel resto del mondo, come in Italia, la crescita del numero di connessioni richieste è impressionante e i dati lo confermano: “...oltre 4 milioni di navigatori in più ed un utilizzo sempre più assiduo della rete...” Fonte: Nielsen Online, nov. 2007
Per sua natura internet è virale in quanto un contenuto è facilmente copiabile o ‘linkabile’ da altre sorgenti web. Questo fenomeno innesca una reazione a catena che può causare seri danni all’immagine aziendale.
Oltre ai canali tipici del web tradizionalmente gestiti dalle organizzazioni, è all’interno dei canali del cosiddetto web informale – forum, social network, blog, newsgroup e wiki – che si gioca la vera partita sulla Reputazione Aziendale.
Grazie al Web 2.0 si è sviluppata una nuova concezione di web che si avvicina sempre più all’utente, creando siti sempre più dinamici attraverso l’uso di tecnologie che rendono la navigazione sempre più convolgente e interattiva. Gli utenti da semplici fruitori di informazioni sono diventati parti attive delle pagine web, sono loro stessi, infatti, che scelgono, creano ed elaborano a loro piacimento i contenuti grazie alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie ed, in particolare, dal web 2.0.
Reputation Manager ha analizzato la popolarità dei brani indediti di X Factor su YouTube