Search
Reputation News
AFFARI & FINANZA /REPUTATION MANAGER: MARCHIONNE BATTE CAIRO

lunedì 18 dicembre 2017

AFFARI & FINANZA /REPUTATION MANAGER: MARCHIONNE BATTE CAIRO

Torna l'appuntamento con la nostra classifica sulla reputazione on line dei Top Manager in Italia, realizzata  per la Repubblica​ Affari & Finanza.

MARCHIONNE RIMANE SALDO A CAPO DELLA CLASSIFICA, SEGUITO DA CAIRO, SECONDO. CLAUDIO DESCALZI SALE SUL PODIO, RAGGIUNGENDO LA TERZA POSIZIONE. OTTIME LE PERFORMANCE REPUTAZIONALI DI RUFFINI (+9 POSIZIONI), BUONE QUELLA DI CATIA BASTIOLI (+3 POSIZIONI) E ALBERTO BOMBASSEI (+2 POSIZIONI). 

IDENTITÀ DIGITALE E QUALITÀ DEI CONTENUTI

“Trasformare la velocità del cambiamento sociale ed economico, tipico di questo momento storico, in vantaggio innovativo per le aziende, i lavoratori e l’economia, rappresenta la sfida più grande che i Top Manager alla guida delle principali aziende italiane sono chiamati a vincere.” dichiara Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager.

Il podio

Sergio Marchionne continua a mantenersi saldo alla guida della classifica, con un punteggio di 78,5.

La scelta “dello spostamento della produzione sul segmento premium, previsto dall’ultimo piano industriale, funziona e consente al gruppo margini più ampi” commentano gli analisti.  Quindi la strategia del numero uno di FCA porta i suoi frutti ai conti del gruppo ed è l’asset su cui punta per raggiungere i prossimi obiettivi:

  • “Sergio Marchionne, CEO di FCA, ha dichiarato i prossimi obiettivi del Gruppo di cui è a capo. Ci sarà il lancio di uno SUV medio di Maserati e ci sarà una sinergia con grandi Aziende per sviluppare la guida autonoma.”
  • “I profitti netti sfiorano il miliardo, +50% sul terzo trimestre 2016. Sui nove mesi i ricavi a 82 miliardi. In Borsa il titolo riprende a salire”

Anche le buone performance finanziarie della Ferrari, e le dichiarazioni sul futuro dei mondiali di Formula1, che secondo il top manager non deve snaturarsi per fini commerciali, consolidano la sua reputazione, che risulta vincente su più fronti contemporaneamente:

  • “Il numero uno di Fca, negoziatore implacabile, non accetterà compromessi al ribasso né sui nuovi motori né su cambi di format e altre novità: «L’ho ripetuto anche a Ross Brawn: snaturare la F1 per ragioni commerciali è un discorso che ci piace pochissimo. Dobbiamo stare attenti a non togliere dal Dna di questo sport la sua storia e ciò che interessa alla Ferrari. Se verranno meno le due cose, il nostro interesse a restare calerà”
  • “Al presidente e AD della Ferrari, Sergio Marchionne, ora manca solo il suo primo titolo iridato in Formula 1. Il resto lo si legge nei numeri del Cavallino rampante che archivia un terzo trimestre da record (l'ebitda adjusted veleggia verso il miliardo), con dati superiori alle attese del mercato, il rialzo degli obiettivi e le azioni - per la felicità, soprattutto, dell'azionista di controllo Exor (John Elkann e la famiglia Agnelli) e del vicepresidente Piero Ferrari (…)”.

A sei punti di distanza si piazza Urbano Cairo (72,5), che continua la sua opera di risanamento dei conti di RCS, “Rcs: torna l'utile nei primi nove mesi”, si legge online. Oltre alle sue abilità economiche finanziarie, la reputazione di Urbano Cairo si basa su intuizioni che anticipano i tempi, e che investono sull’arte e sulle nuove generazioni. Ne è un esempio l’istituzione del Premio Cairo, dedicato ai giovani artisti sotto i 40 anni, che arriva quest’anno alla sua diciottesima edizione, “Art Frieze di Londra ne ha appena compiuti 15.” commentano i giornali online.

La sua reputazione sembra basata sulla parola/concetto di “cura” spesso associata al super manager e declinata in base al settore di cui si occupa. Si passa dalla “cura Cairo per risanare i conti di RCS o di La7” alla cura per la creazione di un modello di calcio vincente e moderno, proposta durante il ricevimento del premio “Hall of fame”:

  • “Siamo in una fase di cambiamento e dobbiamo dotare la Lega di una struttura manageriale pensando a costruire nuovi stadi e a potenziare il merchandising, combattendo la contraffazione. Basta gestire la Lega con il manuale Cencelli, perché di questo passo perdiamo posizioni e rischiamo di rimanere davanti solo al calcio africano”.

Insomma di Urbano Cairo, oltre che del manager sono evidenti gli aspetti dell’uomo comune, che si è fatto da solo e che si fa guidare dal buonsenso:

  • “Ma UC non è un supereroe, è semplicemente un uomo normale che ha faticato per arrivare dove è arrivato. Quando finisce la sua lunga giornata di lavoro si rifà i conti delle note spese fino all’ultimo euro e fa il giro degli uffici per spegnere le luci  per verificare che sia tutto in ordine: è l’antispreco, uno che ha avuto a che fare con ristrettezze economiche e gli è rimasto l’imprinting.”

Sale di una posizione e si classifica terzo con 61,9 Claudio Descalzi. La reputazione online dell’Amministratore Delegato di Eni, questo mese beneficia sicuramente della chiusura del “terzo trimestre dell'anno con risultati in utile contro le perdite registrate un anno fa” frutto “del nuovo assetto industriale ottimizzato in grado di cogliere le opportunità di crescita del mercato”.

La strategia innovativa messa a punto dai vertici dell’azienda del cane a sei zampe, continua a puntare sull’energia green investendo 4 miliardi, come annunciato durante la visita del Premier Gentiloni allo stabilimento di Venezia “primo esempio al mondo di riconversione di un impianto tradizionale.” Una strategia, quella dell’energia green e della riconversione, che fa bene all’ambiente (riducendo le emissioni) e punta a riqualificare e rilanciare gli stabilimenti, evitando la chiusura e la perdita di posti di lavoro:

  • “La decisione di rilanciare Venezia, ricorda l’ad Claudio Descalzi, è avvenuta «mentre in Europa si chiudevano 23 raffinerie, e questa era fra le più vecchie. Abbiamo fatto una scelta diversa, legata non solo alla raffinazione e alla chimica ma anche all’ambiente e alla sicurezza sul lavoro». 

In salita

È Remo Ruffini il top manager che scala la classifica con un balzo in avanti di 9 posizioni, e si piazza 5° con 56,8 punti grazie soprattutto alla crescita dei ricavi a doppia cifra anche nel terzo trimestre. Questi numeri sono il frutto della nuova Moncler pensata e progettata dal suo Amministratore Delegato e Presidente Remo Ruffini:

  • "Essere innovatori restando fedeli alle proprie origini è da sempre il motto di Moncler ed è il volano che ci ha permesso, anche in questo trimestre, di continuare a crescere a doppia cifra.
  • Il digitale, «quel rapporto con il consumatore che è sempre al primo posto», le nuove sfide di mercato come opportunità da cogliere, la velocità, sono questi gli elementi che hanno portato il manager a rivedere tutto il progetto Moncler a 360°

L’ aver rilanciato il marchio a livello internazionale e aver creato, in meno di 10 anni, uno dei più importanti gruppi italiani della moda, attraverso una continua ricerca dell’eccellenza ed un vincente e raffinato uso della comunicazione; contribuendo ad esportare il prestigio del made in Italy nel mondosono le motivazioni, dunque, che hanno portato ad incoronare Ruffini come L’Imprenditore dell’Anno® 2017 .

I risultati trimestrali positivi giovano anche alla web reputation di Catia Bastioli (Presidente di Terna) che raggiunge l’8° posto con 52,5 punti e Alberto Bombassei (Presidente di Brembo) che sale di due posizioni posizionandosi 11° con 51,7. La crescita reputazionale del numero uno di Brembo è dovuta anche alle dichiarazioni di stima fatte dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia che lo indica come il “padre nobile dell’industria italiana. Un industriale, un uomo che, nella sua discrezione, concretezza e serietà, ha puntato sull’industria 4.0, credendoci fattivamente. Grazie Alberto” conclude Boccia. 

Pubblicato il (lunedì 18 dicembre 2017)

REPUTATION MANAGER

Reputation Manager S.r.l. a socio unico
Cod.Fisc./P.IVA 0756941 096 7 Registro Imprese di Milano - R.E.A. MI-1967717 - Capitale Sociale € 71.450,00.= i.v.
Tutti i diritti sono riservati.
NEWSLETTER
Acconsento al trattamento dei miei dati personali(*)

ISO9001 Reputation Manager è certificata UNI EN ISO 9001:2008 (Certificazione N° 9175.RPTM).
UNI EN ISO 9001:2008, Sistemi di gestione per la qualità dei processi aziendali e produttivi, è la norma che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità per aziende ed enti. I requisiti espressi sono di "carattere generale" e possono essere adottati da ogni tipologia di organizzazione.

Reputation Manager S.r.l. è fondata da un gruppo di professionisti provenienti dalle più grandi realtà internazionali di consulenza e industria specializzati dal 2004 nelle tematiche di Reputazione Online e Web Intelligence.

Il nostro obiettivo è promuovere la crescita e lo sviluppo delle imprese tramite l’innovazione dei processi, delle metodologie organizzative e delle tecnologie informatiche.

Specializzazione nelle tematiche reputazionali e di brand monitoring Reputation Manager è frutto di una forte specializzazione dell’azienda sulle tematiche inerenti la reputazione e la misurazione degli impatti nei brand, prodotti e servizi. Vengono adottate le più innovative tecnologie e metodologie al servizio dell’eccellenza e della massima fruibilità pratica dei risultati. Molte delle innovazioni apportate sono una novità per il panorama nazionale.

Esperienza a 360° nelle problematiche web 2.0 Realizzazione di progetti nelle differenti aree costitutive del web 2.0: analisi reputazionale, raccolta opinioni, webanalytics, integrazione CRM, portali B2C, portali B2B, SEO, SEM, servizi ASP, usabilità, profilazione utenza, integrazioni con soluzioni VOIP. Ricerca e sviluppo La ricerca e sviluppo è un fattore di primario interesse nella mission aziendale. Il 30% delle risorse lavorano su progetti di ricerca e innovazione.

Dove siamo (Sede Operativa) Reputation Manager Via Gabriele D'Annunzio, 27 - 20016 Pero (MI) Tel: +39 02 928501 Fax: +39 02 92850190 E-mail: info@reputazioneonline.it