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AFFARI & FINANZA /REPUTATION MANAGER: LA GRANDE ASCESA DI GIUSEPPE BONO DI FINCANTIERI

lunedì 22 gennaio 2018

AFFARI & FINANZA /REPUTATION MANAGER: LA GRANDE ASCESA DI GIUSEPPE BONO DI FINCANTIERI

Torna l'appuntamento con la nostra classifica sulla reputazione on line dei Top Manager in Italia, realizzata  per la Repubblica​ Affari & Finanza.

CONFERATE LE PRIME DUE POSIZIONI CON MARCHIONNE IN TESTA SEGUITO DA CAIRO, AL TERZO POSTO ARRIVA STARACE. CONTINUA LA CRESCITA REPUTAZIONALE DI DIEGO DELLA VALLE (+2 POSIZIONI), TRONCHETTI PROVERA (+4 POSIZIONI) E GIUSEPPE BONO (+4 POSIZIONI)

IDENTITÀ DIGITALE E QUALITÀ DEI CONTENUTI

“È interessante notare come anche alla vigilia del suo addio alla FCA, Sergio Marchionne non smette di stupire, di osare e di rischiare mantenendo sempre alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul suo operato. Una figura manageriale che possiamo definire unica nel panorama italiano” dichiara Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager.

Il podio

Non molla la pole position Sergio Marchionne, primo anche questo mese con 76,9 punti. Corre sempre veloce la sua web reputation, proprio come ha intenzione di far correre la Alfa Romeo, che ricomincerà a gareggiare in Formula Uno, dopo 30 anni di assenza dal Circus. È stato proprio il top manager a darne l’annuncio, sottolineando che "L'accordo con Sauber F1 Team è un passo significativo nella ricostruzione del brand Alfa Romeo che, tornando in F1 dopo un'assenza dalle corse di oltre 30 anni, restituisce al campionato uno dei marchi che hanno fatto la storia di questo sport, andando ad aggiungersi ad altre importanti aziende automobilistiche in F1".

Perché l’annuncio di questo investimento è avvenuto proprio alla vigilia dello scadere del suo mandato? “La risposta sta nella sua attitudine, finora vincente, a rompere gli schemi e rischiare anziché campare di rendita…Da uno che è riuscito a vendere agli americani Jeep prodotte in Basilicata è lecito aspettarsi sorprese, e qualche ulteriore beneficio per il pil.” commentano le testate online.

Altro tema rilevante per la sua web identity questo mese è l’accordo tra FCA e ENI, volto a studiare tecnologie per ridurre le emissioni “rinnovando il proprio impegno strategico per un futuro low carbon e nel rispetto della Strategia Energetica Nazionale”.

Accorcia le distanze invece Urbano Cairo (71,9) che viene nominato dal Presidente Mattarella Cavaliere al merito del Lavoro. Il manager “fa faville: arrivano altre telestar, escono nuovi inserti del Corriere della Sera e magazine colorati con la Gazzetta dello Sport” e ancora “Progetti, progetti, Cairo è destinato a non fermarsi mai”, infatti lancia una nuova casa editrice che chiamerà Solferino, proprio come la via della sede milanese del Corriere della Sera e cerca nuove strategie per ampliare il bacino di utenza del giornale prima a Torino e poi in generale in Piemonte, attraverso un nuovo dorso locale.

Con un punteggio di 62,3 e un incremento di 1,80 rispetto alla rilevazione precedente, arriva sul terzo gradino del podio Francesco Starace. La sua web identity è stata alimentata positivamente dalla presentazione del nuovo piano di investimenti 2018/2020 organizzata a Londra all’insegna delle parole d’ordine “Innovazione, digitalizzazione, elettrificazione e attenzione al cliente”, che vedranno nel prossimo biennio la nascita di una nuova divisione (e-Solution) e di un Nuovo brand Enel X, nonché investimenti complessivi per 24,6 miliardi. Di primaria importanza anche le dichiarazioni fatte in occasione del convegno “L’Italia e le energie rinnovabili”, dove ha sottolineato che “l’Italia è uno dei leader mondiali nelle tecnologie delle rinnovabili e si va verso un ulteriore spazio di investimenti nelle rinnovabili in Italia da parte di Enel nei prossimi tre anni”, in perfetto accordo con quanto dichiarato contestualmente dal Premier Gentiloni: “per attuare l’intesa di Parigi ora servono investimenti, azioni, passi avanti, che nel concreto devono essere fatti”. I crescenti investimenti sul settore delle rinnovabili piacciono anche al mercato che lo incorona “Mister quasi 80%”: “Da quando ha ricevuto dal duo Renzi-Padoan il mandato di nuovo timoniere dell'Enel (4 maggio 2014) le azioni del gruppo hanno guadagnato quasi l'80%”

In salita

Continua la sua ascesa Giuseppe Bono che nelle ultime tre rilevazioni passa dal 48° al 14° posto, fino ad arrivare ad un punteggio di 50,2. Questa crescita esponenziale è il frutto sicuramente dell’accordo di Fincantieri con i francesi “Fincantieri avrà il 51% (di cui l’1% in prestito dallo Stato francese) di Stx France con l’ingresso nel capitale del gruppo transalpino di Naval Group con una quota del 10%: il governo italiano e il governo francese inizieranno da questo momento a lavorare sul progetto più ampio di cooperazione nel settore militare, definendo entro giugno 2018 la roadmap di una cooperazione industriale sull’asse Italia-Francia”. In primo piano per la sua identità digitale anche il conferimento del diploma MBA in International Business honoris causa di MIB Trieste School of Management per l'anno accademico 2017 per “le sue indubbie capacità strategiche, e al contempo premiare il lavoro e l'impegno che egli ha profuso in oltre 50 anni in aziende ad ampia partecipazione pubblica: non è un caso che Giuseppe Bono ami definirsi un servitore dello Stato".

Buone anche le performance reputazionali di Diego della Valle che guadagna la 5 posizione con 57,7 punti, dovute soprattutto all’apertura di un nuovo stabilimento ad Arquata del Tronto per la produzione di calzature a marchio Tod’s. L’investimento complessivo di 10 milioni di euro in una delle aree devastate dal sisma dell’agosto 2016, per il premier Gentiloni, che ha presieduto alla conferenza di inaugurazione rappresenta “un simbolo straordinario ma non è solo un simbolo, è uno stabilimento che ci dà una carica di ottimismo perché un territorio colpito cosi gravemente riparte in tanti modi ma riparte innanzitutto dal lavoro, dall'impresa e dalla capacità di essere attrattivo e presente sul piano economico e industriale".

Altro protagonista di questa classifica è Marco Tronchetti Provera, nono, che guadagna 4 posizioni rispetto alla rilevazione precedente per due ragioni principali:

  1. Il rinnovo dell’accordo tra Pirelli e il Politecnico di Milano, per l’investimento di un milione e mezzo di Euro per la creazione degli pneumatici 4.0. Grazie a questi fondisi creano ricercatori, dottorandi e tesisti che studino una delle più grandi trasformazioni in atto. Cambieranno i veicoli e il modo di muoversi e questo richiede nuove professionalità” dichiara il rettore del politecnico a margine dell’accordo.
  2. Le performance finanziarie. L’ad di Pirelli conferma tutti i targetAbbiamo dato delle indicazioni presentando i risultati dei nove mesi. I risultati saranno in linea con quello che abbiamo già dichiarato. Confermiamo tutti i target". Grazie a questi numeri, Pirelli entra nell'indice di borsa europeo Stoxx Europe 600: “Il gruppo guidato dal ceo Marco Tronchetti Provera ha registrato nei nove mesi del 2017 ricavi in aumento del 9% a 4,038 miliardi di euro. E per l'intero anno prevede una crescita di tale voce su questi livelli”.
Pubblicato il (lunedì 22 gennaio 2018)

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